Call for papers. Il comitato editoriale di APhEx invita chiunque fosse interessato a inviare proposte di contributo per le prossime pubblicazioni della rivista. Le proposte di contributo vanno spedite all'indirizzo e-mail delle rispettive sezioni del portale "Temi" (Francesca Ervas, Paolo Labinaz, temi@aphex.it), "Profili" (Bianca Cepollaro, Vera Tripodi, profili@aphex.it), "Letture critiche" (Pierluigi Graziani, Claudio Calosi, recensioni@aphex.it), "Interviste" (Federica Berdini, redazione@aphex.it), "Open Problems" (Andrea Borghini, Matteo Morganti, openproblems@aphex.it) accompagnati da quattro parole-chiave, un breve cv ed un abstract di mille battute per le sezioni "Temi" e "Profili". I contributi inviati devono essere originali, non devono essere stati pubblicati per intero o in parte presso altri portali, riviste o case editrici.

La rivista possiede proprie convenzioni editoriali, che sono attualmente disponibili al seguente indirizzo: http://www.aphex.it/public/file/Info20160630_Normeeditoriali2016.pdf.

Processo di referaggio. Tutte le proposte di contributo sono sottoposte a revisione in modalità "double-blind". Solo il comitato editoriale della rivista conosce i nomi delle autrici e degli autori degli articoli e dei loro referee. Nei casi in cui i membri del comitato editoriale o del team di APhEx propongano contributi, per loro valgono le stesse norme valide per tutte le autrici e gli autori.

Nel caso delle sezioni Temi, Profili, e Open Problems i contributi sono assegnati a due revisori; nel caso della sezione Letture Critiche ad un solo revisore. L'assegnazione dei revisori nel caso delle Letture Critiche e degli Open Problems viene fatta in considerazione della dimostrata competenza dei revisori negli ambiti analizzati nel contributo sottoposto alla Rivista ("revisore esperto"). Nel caso di Temi e Profili si contattano sia revisori esperti dell'ambito analizzato nel contributo inviato, sia revisori che non abbiamo direttamente lavorato in quell'ambito e il cui compito è valutare se il contributo sia accessibile ad un pubblico più ampio.

Il comitato editoriale invia ai revisori anonimi l'articolo via e-mail come file allegato dopo avere tolto il nome dell'autrice o dell'autore e tutti i possibili riferimenti all'autrice o all'autore, all'interno del documento e nelle proprietà del file. I revisori forniscono un giudizio vincolante sulla pubblicazione del contributo proposto. In caso di opinioni discordi tra i revisori, il comitato editoriale dirimerà inoltrando il contributo ad un ulteriore revisore e valutando direttamente il contributo. I revisori svolgono il loro lavoro di revisione volontariamente, senza ricompensa di alcun tipo da parte della rivista. In ogni numero, la rivista ringrazia formalmente tutti i revisori che hanno svolto la revisione per i contributi del numero e i loro nomi vengono pubblicati in ordine alfabetico nel sito della rivista, nella sezione "collaboratori". I nomi dei membri del comitato editoriale che hanno curato la revisione e/o l'editing del numero viene riportato nel contributo stesso insieme alla data di ricezione e di accettazione del contributo, qualora abbia superato il processo di revisione.

Qui di seguito alcune linee guida per eseguire al meglio il lavoro di revisione e che invitiamo i nostri revisori di rispettare:

  1. la revisione è uno strumento di crescita intellettuale e professionale che deve dunque essere eseguito con spirito costruttivo e non distruttivo;
  2. i revisori devono avere come principio quello di guidare le autrici e gli autori a un miglioramento del loro contributo anche quando esso sia ritenuto inadeguato alla pubblicazione nella rivista;
  3. il revisore deve evidenziare chiaramente tutti i punti deboli del contributo suggerendo come migliorarlo, suggerendo letture, distribuzioni diverse delle argomentazioni ecc.;
  4. il revisore non può pregiudizialmente esprimersi negativamente sul contributo (o sulle sue parti) per posizioni teoriche in esso sostenute e da lei o da lui non condivise. Deve piuttosto formulare il suo giudizio valutando nel modo più possibile oggettivo: la pertinenza degli argomenti trattati per la Rivista; la chiarezza espositiva; la coerenza generale del lavoro, la validità degli argomenti in esso esposti; la completezza delle informazioni (compresa la letteratura di riferimento, anche in relazione all’esistenza di diverse posizioni); la contestualizzazione di temi e problemi negli studi contemporanei, ecc. (cfr. Scheda di revisione);
  5. il giudizio del revisore viene manifestato attraverso una scheda di valutazione predisposta dal comitato editoriale e diversa per le differenti sezioni (ed eventualmente anche attraverso note inserite direttamente nel contributo inviato dall’autore). Il revisore dovrà esprimere un giudizio sia sul contenuto scientifico sia sulla forma che dovrà rispettare le caratteristiche richieste dalle norme editoriali per ciascuna delle tre sezioni. Nella parte finale della scheda si chiede al revisore di scrivere un commento che motivi il suo giudizio ed esprima chiaramente se il contributo esaminato i) non è pubblicabile, ii) è pubblicabile nella forma attuale o con correzioni minori, iii) pubblicabile dopo le modifiche suggerite e solo se accettato da un’ulteriore lettura del revisore;
  6. la scheda di valutazione (ed eventualmente il contributo corredato da note) saranno analizzati dal comitato editoriale ed inviati in modalità “double-blind” all’autrice o all’autore. Ciò implica che nel caso di un giudizio negativo, il revisore deve fare attenzione ad esprimere il proprio commento in modo non offensivo, rispettando il lavoro dell’autrice dell’autore ed aiutandolo con critiche costruttive nel suo processo di crescita intellettuale. In caso contrario, il comitato editoriale si riserva il diritto di annullare la scheda di valutazione;
  7. i revisori sono invitati a inviare la loro scheda di valutazione, e il contributo con le eventuali note accluse, alle redattrici e/o ai redattori responsabili delle rispettive sezioni Temi, Profili e Recensioni nei tempi prefissati;
  8. le note accluse al contributo possono essere fatte in corpo del testo utilizzando scrittura in colore rosso oppure attraverso gli strumenti di revisione propri dei programmi di scrittura. In quest’ultimo caso si prega i revisori di fare attenzione che tali revisioni non rendano nota l’identità del revisore.