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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/2658

Title: Misura dello stato idrico di fraxinus ornus L. quale biomonitor dell'aridità ambientale in siti diversi del carso triestino.
Authors: Gortan, Emmanuelle
Supervisor/Tutor: Salleo, Sebastiano
Co-supervisor: Nardini, Andrea
Issue Date: 15-Apr-2008
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: L'aridità è una condizione ambientale che comporta una ridotta disponibilità d'acqua per le piante all'interno del suolo. La disponibilità d'acqua rappresenta, unitamente alla temperatura, il fattore ambientale che più di ogni altro condiziona la distribuzione e la produttività primaria della vegetazione. Poiché una prolungata aridità ambientale ha serie conseguenze sulla produttività degli ecosistemi forestali e sulla sopravvivenza di alcune specie vegetali meno competitive di altre in tali condizioni, è di fondamentale importanza quantificare il livello di aridità ambientale per poterne prevedere l'impatto attuale e le tendenze in atto. Il progetto di ricerca si poneva quindi l’obiettivo di individuare e definire un indice di aridità ambientale, che consentisse di rappresentare le relazioni che la pianta contrae con l’acqua presente nell’ambiente in funzione della risposta fisiologica della pianta al variare del contenuto idrico del suolo, attraverso un valore unico a significato ecofisiologico. L'individuazione di un parametro ecofisiologico in grado di stimare in modo affidabile l'impatto dello stress idrico poneva le basi per valutare possibili correlazioni con parametri ottenibili con il telerilevamento. Un'altra finalità del lavoro era, infatti, l'individuazione di un parametro di riferimento mediante l'utilizzo di tecniche di telerilevamento da satellite da applicare nello “scaling up” ecologico, che a partire dallo studio dell'impatto dello stress idrico su singole specie potesse indagare sistemi di vegetazione sempre più grandi nell'ottica di sviluppare una visione olistica di grandi aree in relazione all'aridità ambientale. La specie vegetale che è stata scelta come potenziale biomonitor è Fraxinus ornus L. ossia l'orniello, che è stato selezionato in quanto trattasi di una specie vegetale che si distingue per la notevole capacità di resistenza a condizioni di stress idrico e proprio per questa sua capacità, è una specie diffusa in una grande varietà di ambienti. L'area di studio scelta è stata la provincia di Trieste ed in particolare l'area carsica. Questa zona, infatti, offre l'opportunità di eseguire significativi biomonitoraggi per valutazioni quantitative e qualitative sull'ambiente, in quanto presenta una elevata variabilità di substrati litologici, costituiti da rocce soggette a fenomeni di dissoluzione da parte delle acque meteoriche chimicamente aggressive (rocce carsificabili), a cui sono associati diversi tipi di circolazione idrica. La presenza di una fitta rete di fessure e fratture nei substrati geologici a tratti determina un forte drenaggio dell'acqua all'interno del suolo dovuto a percolamento della stessa verso gli strati più profondi. Nella zona del Carso triestino, sono state selezionate 21 stazioni in base ad un criterio geomorfologico noto come carsificabilità, che misura in modo indiretto e qualitativo la capacità di campo di un suolo, e in modo tale da ricoprire tutto il territorio dell'area carsica all'interno della provincia di Trieste. Al fine di identificare quale fosse il parametro fisiologico o morfologico che meglio si addicesse allo scopo della ricerca, sono stati misurati nel periodo da Maggio a Settembre i parametri relativi alle relazioni pianta-acqua generalmente correlati allo stress idrico e cioè la conduttanza fogliare al vapore d'acqua (gL), il potenziale dell'acqua della foglia (Ψfoglia) e la conduttanza idraulica della foglia (Kfoglia). Contestualmente, sono stati misurati anche i diametri dei vasi xilematici. Grazie all'analisi di questi parametri è stato possibile eseguire uno studio biofisico accurato del comportamento idraulico dell'orniello in condizioni di limitazione della disponibilità d'acqua. Da questi dati emerge che la conduttanza fogliare al vapore d'acqua (gL) è il parametro più affidabile a rappresentare l'indice di aridità ambientale, in quanto è risultato essere il più sensibile alle variazioni nella disponibilità d'acqua. Il tentativo di integrare i dati di campo relativi a gL con quelli ottenuti mediante elaborazione di immagini satellitari non ha portato ai risultati sperati. L'indice ottenuto da dati telerilevati è risultato poco promettente come indice di riferimento per la realizzazione di uno “scaling-up”, in quanto non è risultato essere in grado di rilevare condizioni di stress idrico in aree caratterizzate da forte drenaggio dell'acqua (aree ad alta carsificabilità). L'applicabilità delle tecniche di telerilevamento da satellite nel monitoraggio dell'aridità ambientale risulta quindi fortemente limitata dalla struttura geomorfologica del territorio oggetto di studio.
PhD cycle: XX Ciclo
PhD programme: METODOL.BIOMONITOR.ALTERAZIONE AMBIENTALE
Description: 2006/2007
Keywords: aridità
Fraxinus ornus
Carso triestino
relazioni pianta-acqua
Land Surface Water Index
drought
Fraxinus ornus
Trieste Karst
plant-water relations
Land Surface Water Index
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Scientific-educational field: BIO/04 FISIOLOGIA VEGETALE
NBN: urn:nbn:it:units-7230
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