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Tigor. Rivista di scienze della comunicazione. A. IV (2012), n. 1 (gennaio-giugno) >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/7326

Title: Solidarietà sociale e comunità virtuali: un'analisi sociologica
Authors: Bonifati, Carlo
Keywords: Comunità Virtuale
Comunità
Mutamento Sociale
Cyberspazio
Comunicazione
Social Network
Tecnologie
Comunicazione mediata al computer
Issue Date: 2012
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Carlo Bonifati, "Solidarietà sociale e comunità virtuali: un'analisi sociologica", in: Tigor: rivista di scienze della comunicazione, IV (2012) 1, pp. 70-93
Series/Report no.: Tigor: rivista di scienze della comunicazione
IV (2012)1 (gennaio-giugno)
Abstract: Il saggio intende inserirsi nel dibattito, sempre più acceso e diffuso sulle comunità virtuali, tanto in un’ottica teorica che empirica. Le comunità virtuali infatti, soprattutto negli ultimi anni, e in specie negli ultimissimi anni, grazie all’affermarsi a livello globale dei social networks hanno riscontrato una crescita esponenziale, tale da far concentrare sul fenomeno l’attenzione e l’analisi di studiosi delle più diverse discipline delle scienze sociali. Dal punto di vista sociologico, in generale, l’aspetto sicuramente più interessante riguarda il dibattito che si è scatenato intorno alle comunità virtuali circa gli esiti e le prospettive delle relazioni che nascono e si sviluppano all’interno delle comunità stesse; le analisi divergono in maniera clamorosa: da una parte si tendono ad evidenziare gli aspetti positivi ed i vantaggi che possono derivare agli individui dallo sviluppo delle nuove tecnologie e dalla costituzione di queste comunità; dall’altra, invece, la nascita di questi aggregati è interpretata come un sintomo e una causa della decadenza del senso stesso di appartenenza ad una comunità reale e come un incremento al senso di solitudine sociale che sembra una costante di un universo a complessità sempre crescente. Questo studio si colloca all’interno di questo dibattito da più punti di vista, sulla premessa, però, che i due mondi, virtuale e reale, non siano così distanti da come da più parti li si vogliono fare apparire, anzi sulla premessa di una loro complementarietà, che rappresenta l’autentico elemento di novità in un sistema di relazioni in cui lo scambio “reale” sembra vivere una crisi profonda, ed in cui lo scambio “virtuale” funziona non solo da supporto ma assai di frequente da alternativa positiva allo scambio reale, in cui talora e non di rado si tramuta. Il presente lavoro si allinea con l’opinione di coloro che riconoscono nelle comunità virtuali una netta prevalenza degli aspetti positivi rispetto a quelli negativi, sul presupposto e sulla conclusione che attraverso queste si costruisce una sorta d’intelligenza collettiva, di un sapere comune condiviso che tutti gli individui virtuali contribuiscono a creare ed elaborare e che, pertanto, le comunità virtuali siano una sorta di lenitivo alla crisi della comunità “reale” dominata da un crescendo di individualismo, e che svolgano un’azione propulsiva che porta a orientare l’individuo più verso mete di gruppo che a quelle individualistiche.
URI: http://hdl.handle.net/10077/7326
ISSN: 2035-584x
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