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La Cooperazione territoriale europea e la neutralità climatica: policy e loro implementazione nell’area dell’Alto Adriatico
Bertok, Andrej
Černic, Mara
2025
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e-ISSN
2611-2914
Abstract
L’articolo ripercorre l’evoluzione del concetto di neutralità climatica, dalle prime teorie scientifiche sull’Antropocene e la teoria del caos fino al Green deal europeo. Analizza come la comunità scientifica e gli accordi internazionali – dall’IPCC (1988) all’Accordo di Parigi (2015) – abbiano definito obiettivi globali per contenere il riscaldamento entro 1,5-2°C. I principali rischi climatici individuati includono scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari, eventi meteorologici estremi e impatti disomogenei. Il Green deal della UE rappresenta una risposta sistemica a quattro crisi ambientali interconnesse (clima, biodiversità, inquinamento, risorse), attraverso strategie integrate e investimenti. La Cooperazione territoriale europea è evidenziata come leva fondamentale per l’attuazione locale del Green deal, superando i confini amministrativi. L’area dell’Alto Adriatico è presentata come caso emblematico, con undici progetti per la neutralità climatica sostenuti da programmi transfrontalieri Italia, Slovenia e Croazia, con focus su economia circolare, energie rinnovabili e biodiversità. Un’indagine qualitativa nel progetto CO ADRIA mostra una solida conoscenza normativa tra gli stakeholder e una crescente attenzione del settore industriale alla riduzione dell’impronta carbonica. L’articolo conclude sottolineando che la cooperazione territoriale sarà cruciale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
The article traces the evolution of the concept of climate neutrality, from early scientific theories on the Anthropocene and chaos theory to the European Green Deal. It analyses how the scientific community and international agreements – from the IPCC (1988) to the Paris Agreement (201)5 – have defined global targets to limit warming to 1.5-2°C above pre-industrial levels. Key climate risks identified include glacier melt, sea level rise, extreme weather events, and uneven geographic impacts. The EU’s Green deal is presented as a systemic response to four interconnected environmental crises (climate change, biodiversity loss, pollution, and resource consumption), through integrated strategies, and investments. European territorial cooperation is highlighted as a key driver for local implementation of the Green deal, enabling coordination across administrative borders. The Upper Adriatic region is showcased as a flagship example, with eleven projects addressing climate neutrality supported by cross-border programs between Italy, Slovenia, and Croatia. These initiatives focus on circular economy, renewable energy, sustainable mobility, and biodiversity conservation. A qualitative study under the CO ADRIA Interreg project reveals strong knowledge of EU climate policies among stakeholders, with the industrial sector prioritizing infrastructure investments over awareness campaigns due to rising pressure to reduce carbon footprints. The article concludes by stressing that territorial cooperation will be essential for achieving climate neutrality by 2050.
L’articolo ripercorre l’evoluzione del concetto di neutralità climatica, dalle prime teorie scientifiche sull’Antropocene e la teoria del caos fino al Green deal europeo. Analizza come la comunità scientifica e gli accordi internazionali – dall’IPCC (1988) all’Accordo di Parigi (2015) – abbiano definito obiettivi globali per contenere il riscaldamento entro 1,5-2°C. I principali rischi climatici individuati includono scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari, eventi meteorologici estremi e impatti disomogenei. Il Green deal della UE rappresenta una risposta sistemica a quattro crisi ambientali interconnesse (clima, biodiversità, inquinamento, risorse), attraverso strategie integrate e investimenti. La Cooperazione territoriale europea è evidenziata come leva fondamentale per l’attuazione locale del Green deal, superando i confini amministrativi. L’area dell’Alto Adriatico è presentata come caso emblematico, con undici progetti per la neutralità climatica sostenuti da programmi transfrontalieri Italia, Slovenia e Croazia, con focus su economia circolare, energie rinnovabili e biodiversità. Un’indagine qualitativa nel progetto CO ADRIA mostra una solida conoscenza normativa tra gli stakeholder e una crescente attenzione del settore industriale alla riduzione dell’impronta carbonica. L’articolo conclude sottolineando che la cooperazione territoriale sarà cruciale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Journal
Publisher
EUT Edizioni Università di Trieste
Source
Andrej Bertok and Mara Černic, "The European Territorial Cooperation and Climate Neutrality: Policies and their Implementation in the North Adriatic Area / La Cooperazione territoriale europea e la neutralità climatica: policy e loro implementazione nell’area dell’Alto Adriatico" in: "Poliarchie / Polyarchies volume 8 n. 1/2025 ", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2025, pp. 105-120
Languages
it
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