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Tracking the Blue Crab Invasion: eDNA Unveils Its Spread in Water Inlands of the Friuli Venezia Giulia Region, Italy
Spoto, Camilla
Tommasi, Azzurra
Mezzena Lona, Beatrice
Bolognini, Giulio
Giulianini, Piero G.
Pallavicini, Alberto
Zanetti, Massimo
Manfrin, Chiara
2025
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ISBN
978-88-5511-661-9
e-ISBN
978-88-5511-663-3
Abstract
Callinectes sapidus (Rathbun, 1896), originario dell'Oceano Atlantico occidentale e del Golfo del Messico, è una specie altamente invasiva nota per la sua adattabilità e il suo comportamento predatorio aggressivo. La sua crescente presenza nel Mediterraneo nell'ultimo decennio ha sollevato preoccupazioni circa i potenziali impatti ecologici ed economici. La specie prospera sia in ambienti marini che salmastri, con il suo ciclo vitale strettamente influenzato dalla salinità e dalla temperatura. Giovani e adulti occupano acque estuarine e salmastre, mentre le femmine migrano verso aree ad alta salinità per la deposizione delle uova e lo sviluppo larvale. Il progetto ANNOTATE ha monitorato il DNA ambientale (eDNA) di C. sapidus durante l'estate e l'autunno in sei affluenti interni della laguna di Marano e Grado (Adriatico settentrionale), dove la specie è insediata dall'inizio degli anni 2000. I risultati ottenuti hanno mostrato variazioni di temperatura e salinità nei siti, e C. sapidus è stato rilevato in tutti gli affluenti esaminati, comprese le località molto a monte. Ciò conferma la capacità della specie di tollerare un'ampia gamma di condizioni ambientali. Questi risultati evidenziano la natura eurialina ed euriterma di C. sapidus e sottolineano l'importanza del monitoraggio delle sue popolazioni negli ecosistemi di acqua dolce. Nonostante l'importanza ecologica di questi habitat, la conoscenza dell'impatto del granchio blu in tali ambienti rimane limitata, il che sottolinea la necessità di ulteriori ricerche e sforzi gestionali.
Callinectes sapidus (Rathbun, 1896), native to the western Atlantic Ocean and the Gulf of Mexico, is a highly invasive species known for its adaptability and aggressive predatory behaviour. Its growing presence in the Mediterranean over the past decade has raised concerns regarding potential ecological and economic impacts. The species thrives in both marine and brackish environments, with its life cycle closely influenced by salinity and temperature. Juveniles and adults occupy estuarine and brackish waters, while females migrate to high-salinity areas for spawning and larval development. The ANNOTATE project monitored the environmental DNA (eDNA) of C. sapidus during summer and fall across six inland tributaries of the Marano and Grado lagoon (Northern Adriatic), where the species has been established since the early 2000s. Results achieved showed variations in temperature and salinity across the sites, and C. sapidus was detected in all surveyed tributaries, including locations far upstream. This confirms the species’ ability to tolerate a wide range of environmental conditions. These findings highlight the euryhaline and eurythermal nature of C. sapidus and underscore the importance of monitoring its populations in freshwater ecosystems. Despite the ecological significance of these habitats, knowledge of the blue crab’s impacts in such environments remains limited, emphasizing the need for further research and management efforts.
Callinectes sapidus (Rathbun, 1896), originario dell'Oceano Atlantico occidentale e del Golfo del Messico, è una specie altamente invasiva nota per la sua adattabilità e il suo comportamento predatorio aggressivo. La sua crescente presenza nel Mediterraneo nell'ultimo decennio ha sollevato preoccupazioni circa i potenziali impatti ecologici ed economici. La specie prospera sia in ambienti marini che salmastri, con il suo ciclo vitale strettamente influenzato dalla salinità e dalla temperatura. Giovani e adulti occupano acque estuarine e salmastre, mentre le femmine migrano verso aree ad alta salinità per la deposizione delle uova e lo sviluppo larvale. Il progetto ANNOTATE ha monitorato il DNA ambientale (eDNA) di C. sapidus durante l'estate e l'autunno in sei affluenti interni della laguna di Marano e Grado (Adriatico settentrionale), dove la specie è insediata dall'inizio degli anni 2000. I risultati ottenuti hanno mostrato variazioni di temperatura e salinità nei siti, e C. sapidus è stato rilevato in tutti gli affluenti esaminati, comprese le località molto a monte. Ciò conferma la capacità della specie di tollerare un'ampia gamma di condizioni ambientali. Questi risultati evidenziano la natura eurialina ed euriterma di C. sapidus e sottolineano l'importanza del monitoraggio delle sue popolazioni negli ecosistemi di acqua dolce. Nonostante l'importanza ecologica di questi habitat, la conoscenza dell'impatto del granchio blu in tali ambienti rimane limitata, il che sottolinea la necessità di ulteriori ricerche e sforzi gestionali.
Subjects
Publisher
EUT Edizioni Università di Trieste
Source
Camilla Spoto, Azzurra Tommasi, Beatrice Mezzena Lona, Giulio Bolognini, Piero G. Giulianini, Alberto Pallavicini, Massimo Zanetti, Chiara Manfrin, "Tracking the Blue Crab Invasion: eDNA Unveils Its Spread in Water Inlands of the Friuli Venezia Giulia Region, Italy" in: "Pierluigi Barbieri, "iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem: General frame of the project and Activities of Young Researchers at the University of Trieste", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2025, pp.
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en
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