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Il 'De centum metris' di Servio: un ‘manuale’ di metrica tardoantico

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Date
2010
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EUT Edizioni Università Trieste
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Abstract
Il contributo mira a presentare il ‘De centum metris’ di Servio, un’opera minore nell’ambito della produzione del grammatico commentatore di Virgilio, ma ricca di elementi utili a definire con maggior precisione il nome, la cronologia e la biografia del suo autore. Del trattato metrico serviano vengono prese in considerazioni soprattutto le parti che fanno da ‘cornice’, e cioè l’’inscriptio’, la prefazione e l’epilogo. Ampio spazio viene dato all’analisi della prefazione, che contiene tutti gli elementi topici dei proemi (la dedica al destinatario, la professione di modestia e la richiesta di indulgenza, l’enunciazione dell’argomento, la descrizione del ‘metodo’ impiegato e la dichiarazione di brevità), e della chiusa, dove l’autore si congeda dal lettore e gli affida il suo trattato definendolo come un ‘manuale in forma compendiata’ (‘in conpendio discendi manualem libellum’). L’espressione ‘manualis libellus’ (o ‘liber’), usata per la prima volta da Servio, avrà straordinaria fortuna e diffusione nel Medioevo e fino ai nostri giorni.
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Citation
Martina Elice " 'Il De centum metris' di Servio: un ‘manuale’ di metrica tardoantico", in: Incontri Triestini di Filologia Classica, 8 (2008/09), pp. 155-174