Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/10206
Title: La concezione dei diritti dell'uomo di Maritain
Authors: Zavatta, Laura
Keywords: Legge naturaleDiritti umaniDemocraziaPersonaCivitasBene comuneLibertàGiustiziaUguaglianzaPace civile
Issue Date: 2014
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Laura Zavatta, "La concezione dei diritti dell'uomo di Maritain", in: "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. VI (2014) n. 1, pp. 165-178
Series/Report no.: Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A.V I
(2014) n.1
Abstract: 
La filosofia politico-giuridica, detta umanistica, di Maritain e il regime repubblicano delineato nelle sue opere, identificano i tratti della nuova democrazia che, secondo il pensatore di Parigi, occorre realizzare in risposta e come antidoto all’epoca in cui scrisse I diritti dell’uomo e la legge naturale, segnata dalla sciagura dei totalitarismi europei. Per il filosofo francese è essenziale recuperare l’importanza del diritto naturale, un’eredità del pensiero classico e del pensiero cristiano screditato, ormai, presso la maggior parte dei giuristi contemporanei, specie quelli della scuola positivistica, mettendo in evidenza come la legge non scritta, o il diritto naturale, altro non sia che un ordine o una disposizione che la ragione può scoprire e secondo la quale la volontà deve agire per accordarsi ai fini necessari dell’essere umano. La legge naturale può definirsi una legge morale che ha in sé un ordine giuridico virtuale e che si concretizza nei vari ordinamenti giuridici positivi pur non essendo il contraltare della legge positiva, ma costituendone il dinamismo intrinseco ed il superamento continuo per la realizzazione del bene comune. Il bene comune si incarna nella buona vita umana della moltitudine e promuove, sotto pena di snaturare se stesso, lo sviluppo delle virtù dei cittadini nel riconoscimento dei loro diritti fondamentali. Su di essi si fonda l’amicizia civile che è l’equivalente naturale e temporale di quella che, a livello spirituale e soprannaturale, il Vangelo chiama amicizia fraterna, e che può rappresentare la vera spinta promotrice della civitas e la ragione propria della pace civile.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/10206
ISSN: 2035-584x
Appears in Collections:12 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. VI (2014), n. 1 (gennaio-giugno)

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