Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/10673
Title: Il bike sharing di Milano: rapporto sullo sviluppo di un nuovo sistema di trasporto pubblico di successo
Authors: Saibene, Giorgio
Manzi, Giancarlo
Keywords: Bike-sharingvelocità di spostamentotrasporto pubblico
Issue Date: 2014
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Giorgio Saibene, Giancarlo Manzi (2014) Il bike sharing di Milano: rapporto sullo sviluppo di un nuovo sistema di trasporto pubblico di successo, Rivista di Economia e Politica dei Trasporti, n. 3, art. 8.
Series/Report no.: 3
Abstract: Il costante incremento del numero dei sistemi di bike-sharing pubblici adottati nelle maggiori città del mondo occidentale negli ultimi venti anni suggerisce che esso costituisce ormai una valida alternativa ai sistemi di trasporto tradizionali pubblici nelle aree urbane. Pur con qualche eccezione, essi hanno avuto in genere una buona ricezione tra i cittadini. Per un paese come l’Italia, con ingenti flussi di traffico urbano che si snodano nella maggior parte delle città entro reti stradali urbane spesso risalenti al medioevo o al Rinascimento, i sistemi pubblici di bike-sharing possono rappresentare un’ottima soluzione a disposizione dei cittadini per i loro tragitti. Questo studio si propone di presentare l’esempio di successo del bike-sharing “BikeMi” di Milano, per il quale sono stati riscontrati risultati significativi in termini di gradimento da parte dei cittadini che usufruiscono del servizio, dell’amministrazione comunale che lo fornisce e delle aziende private che ne gestiscono l’organizzazione. I dati analizzati sono relativi a tutti gli utilizzi delle biciclette rilevati durante i primi 5 anni di funzionamento del servizio. Per l’utente medio la bicicletta di BikeMi costituisce un vantaggio rispetto all’automobile sia in termini di velocità e di facilità di accesso nelle zone a traffico limitato o pedonali, sia per la maggiore distanza totale percorsa quotidianamente. Ulteriori vantaggi per l’utente sono il minor costo di spostamento e la maggiore disponibilità di percorsi alternativi anche durante gli orari di punta del traffico cittadino coincidenti con gli orari di inizio e fine delle attività lavorative. I maggiori snodi di traffico delle biciclette di BikeMi sono risultati quelli in cui è presente una stazione ferroviaria. Inoltre dai risultati si può notare una certa discrepanza di utilizzo del servizio tra la zona nord e la zona sud del centro a svantaggio della zona sud.
URI: http://hdl.handle.net/10077/10673
ISSN: 2282-6599
Appears in Collections:Rivista di economia e politica dei trasporti (REPoT) (2014) 3

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