Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/11691
Title: LA MAPPA DEL VALLE (1801) COME STRUMENTO D’INDAGINE DELL’EVOLUZIONE IDROGRAFICA NELLA PIANURA VENETA CENTRO-MERIDIONALE
THE MAP OF VALLE (1801) AS A TOOL FOR THE STUDY OF HYDROGRAPHICAL EVOLUTION IN THE CENTRAL-SOUTHERN VENETIAN PLAIN
Authors: Piovan, Silvia
Issue Date: 2012
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Silvia Piovan, "LA MAPPA DEL VALLE (1801) COME STRUMENTO D’INDAGINE DELL’EVOLUZIONE IDROGRAFICA NELLA PIANURA VENETA CENTRO-MERIDIONALE = THE MAP OF VALLE (1801) AS A TOOL FOR THE STUDY OF HYDROGRAPHICAL EVOLUTION IN THE CENTRAL-SOUTHERN VENETIAN PLAIN", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia - Supplemento, 144-145-146 (2012), pp. 95-106
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
144-145-146
Abstract: del Vicentino, del Trevigiano e della parte settentrionale del Ferrarese” di Giovanni Valle (1801) descrive un territorio che, fin dalla protostoria, è stato teatro di profonde interazioni tra uomo e ambiente. È una carta che fornisce, specialmente per gli aspetti riguardanti l’idrografia, una “fotografia diacronica” di questo territorio in un unico documento. Infatti, come riportato nel cartiglio: «…si contrassegnarono lungo ai Littorali, ai Porti e ai Fiumi le lor denominazioni antiche e moderne. L’Epoca che furon eseguiti i Canali artefatti, i rettifili de Fiumi, i nuovi alvei de medesimi originati da una rotta, e nel Dogado la situazione delle città demolite e dell’Isole sommerse». Come prosegue l’autore, la mappa raffigura «…grandiose e stupende operazioni eseguite sopra i Fiumi e sul Mare come Sostegni idraulici, Rettifili de Fiumi e Canali, artefatti si utili agli usi sociali, al Commercio, alla Navigazione e a preservare la Città di Venezia dagl’interramenti de Fiumi…». In questo contributo essa viene descritta come precursore delle più moderne carte geomorfologiche e inoltre come possibile strumento per la costruzione dei quadri conoscitivi nei piani di rivalutazione e valorizzazione territoriale della pianura veneta centro-meridionale. Infatti, molti tra gli elementi rappresentati dalla mappa legati all’idrografia e descritti in questo contributo, sono candidati ad essere considerati beni naturali e culturali. In tal senso, vengono descritti in particolare l’ansa abbandonata di Pettorazza Grimani e il taglio fluviale dell’Adigetto, ben rappresentati dal Valle. Il Taglio di Volta Pettorazza risulta essere un esempio emblematico della serie di tagli di meandro effettuati lungo il basso corso dell’Adige dalla Repubblica di Venezia nel XVIII secolo. Tale elemento paleoidrografico risulta essere di interesse oltre che geomorfologico e geo-storico, anche didattico. Il Taglio dell’Adigetto (1760), anch’esso rientrante nel più vasto programma di gestione fluviale della Serenissima, è legato alla formazione del Laghetto (Gorgo) Lezze, già oggetto di un timido tentativo di valorizzazione. In questo caso, una mappa come quella del Valle (1801), in quanto “fotografia diacronica”, potrebbe essere usata per spiegare, anche ad un pubblico non esperto, la dinamica idrografico-antropica caratteristica del dominio veneziano.
The “Mappa del Padovano, del Polesine di Rovigo, del Dogado, della parte meridionale del Vicentino, del Trevigiano e della parte settentrionale del Ferrarese” of Giovanni Valle (1801) describes an area that, from early history, was the scene of deep interactions between man and environment. This map provides a “diachronic picture” of this land in a single document, especially for hydrography. As reported in the cartouche: «…si contrassegnarono lungo ai Littorali, ai Porti e ai Fiumi le lor denominazioni antiche e moderne. L’Epoca che furon eseguiti i Canali artefatti, i rettifili de Fiumi, i nuovi alvei de medesimi originati da una rotta, e nel Dogado la situazione delle città demolite e dell’Isole sommerse». As the author continues, the map depicts «…grandiose e stupende operazioni eseguite sopra i Fiumi e sul Mare come Sostegni idraulici, Rettifili de Fiumi e Canali, artefatti si utili agli usi sociali, al Commercio, alla Navigazione e a preservare la Città di Venezia dagl’interramenti de Fiumi…». In this paper the map is described as a precursor of modern geomorphological maps and also as a possible tool for the construction of cognitive frameworks in the plans for exploitation and territorial development of the central-southern Venetian plain. As reported, many of the water-related elements represented by the map and described in this paper, are suitable to be natural and cultural heritages. The abandoned meander of Pettorazza Grimani and the artificial cutting of Adigetto Canal, that are well represented by the Valle map, are described this way. The Volta Pettorazza artificial meander cut-off is a main example of the cut-offs made along the lower course of the Adige River by the Venice Republic in the eighteenth century. This palaeohydrographic element is of great interest not only geomorphological and geo-historical but also educational. The artificial cutting of Adigetto Canal (1760), included in the broader agenda of river management of the Serenissima Republic, is related to the formation of the Lezze little Lake (Gorgo), already subject of valorization attempt. In this case, a map such as that of Valle (1801), that represents a “diachronic picture” of the territory, could be used to explain, even to a non-specialist public, the “man-water” dynamics of the Venetian government.
URI: http://hdl.handle.net/10077/11691
ISSN: 2282-472X
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