Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10077/11715
Titolo: GESTIONE DI UN TERRITORIO AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO E RIFLESSI SU CONSERVAZIONE E FRUIZIONE DELL’HERITAGE IN ESSO DISLOCATO
MANAGEMENT OF A TERRITORY SUBJECT TO HIGH HYDRO-GEOLOGICAL RISK AND REFLECTIONS ABOUT THE CONSERVATION AND FRUITION OF ITS HERITAGE
Autore/i: Rizzo, Luca Simone
Rizzo, Raffaela Gabriella
Sambugaro, Gianni
Tizzani, Paolo
Parole chiave: patrimonio culturale e ambientale,inondazioneGISheritagefloodGIS
Data: 2012
Editore: EUT Edizioni Università di Trieste
Citazione: Luca Simone Rizzo, Raffaela Gabriella Rizzo, Gianni Sambugaro, Paolo Tizzani, "GESTIONE DI UN TERRITORIO AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO E RIFLESSI SU CONSERVAZIONE E FRUIZIONE DELL’HERITAGE IN ESSO DISLOCATO = MANAGEMENT OF A TERRITORY SUBJECT TO HIGH HYDRO-GEOLOGICAL RISK AND REFLECTIONS ABOUT THE CONSERVATION AND FRUITION OF ITS HERITAGE", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia - Supplemento, 144-145-146 (2012), pp. 249-262
Abstract: Numerosi studi mettono in luce trend preoccupanti a livello nazionale che parlano di un eccessivo consumo di suolo con conseguente artificializzazione. Altrettanti mettono in guardia sul suo impatto in contesti caratterizzati (per “costituzione strutturale”) da un’elevata propensione al rischio ambientale (che trova espressione in forme molteplici). Col presente lavoro si è voluto approfondire un’indagine già condotta su scala provinciale (province di Verona e Vicenza) e che ha portato a sottolineare i trend di consumo di suolo nell’ultimo trentennio. L’obiettivo è stato quello di approfondire il rapporto tra consumo di suolo e presenza di beni culturali/naturali, come anche delle eventuali aree di criticità nella loro gestione. Identificazione e rappresentazione sono, infatti, elementi sui quali innestare diverse e più attente politiche di tutela e valorizzazione dell’una e dell’altra tipologia di bene. Il caso di studio – per le caratteristiche paradigmatiche della porzione di territorio esaminato (i bacini del Chiampo e dell’Alpone) – ben si presta a rappresentare dinamiche in atto in contesti più ampi, permettendo di dare conferma del fenomeno menzionato. La porzione del territorio citata (sita in comuni pianeggianti, fortemente antropizzati, ad alta densità urbana, infrastrutturale e di popolazione) nel 2010 – ma anche in passato – è stata interessata da fenomeni alluvionali [espressione ultima di una pericolosità idraulica nel tempo sottovalutata e mal gestita]. Per meglio analizzare la distribuzione del rischio legata a queste aree critiche si sono utilizzati concetti quali prossimità geografica e distanza, che forniscono una cornice interpretativa. Mediante l’utilizzo di strumenti GIS si è mirato a rappresentare i cambiamenti, concentrando l’attenzione sui riflessi che la gestione del rischio idrogeologico e del territorio ha sulla fruizione e sulla conservazione/integrità del bene culturale (convinti che il corpus di conoscenza derivante dall’analisi geografica e cartografico-spaziale sia imprescindibile per prevenire il rischio e ri-orientare la politica e l’agire sociale). A tal fine si è condotta un’analisi di vicinanza per testare i risultati precedentemente ottenuti sull’area complessiva provinciale e dei bacini (e che avevano avuto come esito la produzione di carte d’uso suolo, della permeabilità e il calcolo di indici vegetazionali come anche della portata dei cambiamenti intercorsi tra il 1984 e il 2011). Tale analisi si innesta sull’elaborazione di carte sulla distribuzione dei beni e del patrimonio culturale e architettonico più in generale nei bacini indagati.
Several studies highlight worrying trends at a national level concerning extreme land use and consequent anthropization. Also, many others warn against such an impact in contexts characterized (due to their structure) by a high propensity for environmental risk. Our investigation intends to add more detailed information to research previously carried out at a provincial level (the Provinces of Verona and Vicenza) that underlines trends in land use over the last thirty years. Our aim is to investigate the relationship between land use and cultural and natural heritage, as well as the possible critical areas in their management. Identification and description are in fact elements on which to base different and more thorough policies of conservation and valorisation of both kinds of heritage resources. This case study (due to the paradigmatic peculiarities of the areas examined (the Chiampo and Alpone basins) offers ample proof of the dynamics prevalent in wider contexts, allowing us to confirm the above-mentioned phenomenon. The district examined (lying on the plain, with significant anthropization and a high density of urbanization, infrastructures and population) was affected in 2010 – but also in the past – by floods (the latest example of water risk that has been badly managed and underestimated over the years). In order to analyse better the risk distribution in these critical areas, concepts such as geographical proximity and distance have been used in the present paper; these provide a framework for interpretation. Using GIS tools, we have sought to show changes in land use, focusing on the effects management of hydro-geological risk and of the district’s natural assets have on the fruition/conservation of cultural heritage sites (convinced as we are that knowledge based on geographical and cartographical/ spatial analysis is fundamental for preventing risks and redirecting policy and social behaviour). To this end, we conducted a proximity analysis to test the results previously obtained in the overall area and in that of these basins. (This also resulted in the production of land use and permeability maps and the calculation of vegetation indexes, as well as displaying the effects of the changes made between 1984 and 2011). Our analysis overlaps with the creation of maps showing the distribution of cultural and architectural heritage sites in the basins under discussion.
URI: http://hdl.handle.net/10077/11715
ISSN: 2282-472X
È visualizzato nelle collezioni:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 144-145-146

File in questo documento:
File Descrizione DimensioniFormato
Rizzo et al..pdf368.13 kBAdobe PDFMiniatura
Visualizza/apri
Visualizza tutti i metadati del documento


CORE Recommender

Page view(s)

472
checked on 20-mar-2019

Download(s)

584
checked on 20-mar-2019

Google ScholarTM

Check


Questo documento è distribuito in accordo con Licenza Creative Commons Creative Commons