Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/11902
Title: LA CARTA GEOLOGICA. UN SUSSIDIO STRATEGICO PER LA RICERCA E LA DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA
THE GEOLOGICAL MAP. A STRATEGIC AID TO GEOGRAPHICAL TEACHING AND RESEARCH
Authors: Stoppa, Michele
Issue Date: 2011
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Michele Stoppa, "LA CARTA GEOLOGICA. UN SUSSIDIO STRATEGICO PER LA RICERCA E LA DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA = THE GEOLOGICAL MAP. A STRATEGIC AID TO GEOGRAPHICAL TEACHING AND RESEARCH", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia - supplemento, 143 (2011), Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2011, pp. 365-376
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
143
Abstract: 
Un tradizionale approccio epistemologico continua a considerare la Geografia quale imprescindibile
presupposto e, nel contempo, quale fecondo traguardo di significativi itinerari di
esplorazione geologica. Geografia e Geologia, infatti, sono scienze contigue, dialoganti, complementari,
caratterizzate da epistemologie a tratti convergenti, che traggono proficuo beneficio
e reciproco arricchimento proprio da un’incessante dinamica ininterrotta interazione.
L’odierna iper-specializzazione sub-disciplinare perseguita con decisione sul versante geologico
e, d’altra parte, uno sfilacciamento dell’originario approccio integrale sul versante geografico,
sembrano eclissare certezze consolidate e non negoziabili per generazioni di studiosi,
mettendo in discussione l’opportuna collaborazione scientifica tra discipline chiamate a scoprire
il pianeta e, in prospettiva crono-spaziale, le sue articolate interazioni con l’uomo.
La primigenia vocazione che, tuttavia, saldamente accomuna le due discipline, ossia il punto
di vista integrale, riemerge, ad esempio, dall’accurata riscoperta e dalla conseguente valorizzazione
di un sussidio-chiave per entrambe, più precisamente, la carta geologica.
Carta tematica di notevole complessità sul piano elaborativo - essa richiede, infatti, gravose
prolungate operazioni di rilevamento geologico che coinvolgono una miriade di specialisti e
impongono tra l’altro l’esercizio di non banali competenze geografiche - appare non meno
ardua da manipolare ai fini della stessa indagine scientifica, in forza degli impegnativi prerequisiti
richiesti a chi si accinge ad utilizzarla, anche con il mero intento di leggerla, tanto
più quando si renda invece necessaria una conseguente corretta interpretazione.
La carta geologica rappresenta, tuttavia, e ciò non può essere sottaciuto, un’eccezionale risorsa
proprio per lo sviluppo della ricerca geografica, anzitutto ambientale ma non di meno
integrale, oltre che per la sua conseguente declinazione didattica, in forza dell’inestimabile
patrimonio di informazioni che mirabilmente custodisce, su cui il geografo attento e geologicamente
preparato può fondare originali inediti percorsi poli-prospettici di analisi territoriale,
estremamente ricchi di stimoli e di potenzialità formative nonché di avvincenti risonanze
interdisciplinari.

Epistemologists traditionally consider Geography an inescapable premise as well as
a fruitful target for interesting journeys of geological exploration. Actually, geography
and geology are bordering and complementary sciences in constant dialogue. Their
epistemologies converge at times, both benefiting and being enriched by a never-ending
dynamic interaction.
Nowadays the hyper-specialization of sub-disciplines on the geological side and conversely
a certain fraying of the original comprehensive approach on the part of geography
is seemingly surpassing certainties well established and not negotiable for
generations of scholars. This in turn questions the advisability of a scientific cooperation
among the disciplines called to discover our planet and, in a space-time perspective,
its articulated interactions with mankind.
Nevertheless, the primigenial vocation that brings the two disciplines together, namely
the integral point of view, re-emerges for instance through the accurate rediscovering
and the following use of the geological map as a key-aid for both.
Being a thematic map of high complexity, it requires prolonged and burdensome geological
surveys involving a myriad of specialities, also requiring a geographer’s competence
at no trivial levels. Therefore, it appears no less arduous to handle for the
purposes of scientific investigation owing to the demanding prerequisites required
from the common reader, not to mention the specialist who is entrusted with its proper
interpretation.
The geological map still represents a remarkable resource for the development of geographical
research, in the first place for the study of the natural environment, but
also for a more comprehensive analysis and the resulting applications in the teaching
field.
It contains in fact such a wide mass of information to enable any good geographer
well trained in geology to start original routes of land investigation from a multiple
perspective, extremely rich in stimuli and educational potential as well as in captivating
interdisciplinary echoes.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/11902
ISSN: 2282-472X
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