Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/11982
Title: IL PAESAGGIO LIMINARE NELLA CARTOGRAFIA STORICA TRA METAFORA E PROGETTO
THE BORDER LANDSCAPE IN HISTORICAL CARTOGRAPHY BETWEEN METAPHOR AND PROJECT
Authors: Dai Prà, Elena
Issue Date: 2010
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Elena Dai Prà, "IL PAESAGGIO LIMINARE NELLA CARTOGRAFIA STORICA TRA METAFORA E PROGETTO = THE BORDER LANDSCAPE IN HISTORICAL CARTOGRAPHY BETWEEN METAPHOR AND PROJECT", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 139-140 (2010), Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2010, pp. 167-179
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
139-140
Abstract: Nell’ambito del dibattito scientifico sul rapporto fra confini e rappresentazione cartografica, il presente contributo propone un rinnovamento epistemologico in direzione di un approccio ermeneutico di decodifica semiologica dei segni cartografici liminari. Questo spostamento concettuale e metodologico determina il passaggio dallo studio dei contenuti a quello del linguaggio ed è finalizzato a svelare la “grammatica” cartografica, ossia la natura filologica dei codici che sottendono l’organizzazione della rappresentazione cartografica dei paesaggi di confine. Lo schema interpretativo ipotizzato adotta un approccio multidisciplinare e si configura sia come processo ipertestuale di decodifica dei codici linguistici (immagine, toponimi, simboli), sia come processo predittivo orientato agli indirizzi di pianificazione (destinazione, tutela, sviluppo). In questa prospettiva, l’analisi svela non solo il valore ricostruttivo della carta ma anche il suo potenziale progettuale come sistema di orientamento nei confronti di scelte di pianificazione che siano attente alla memoria storica e alle vocazioni identitarie dei territori. Il modello concettuale proposto viene applicato allo studio di alcune rappresentazioni cartografiche dello spazio liminare montano, in particolare in ambito trentino.
The paper aims to renew scientific debate concerning relations between borders and cartography, with an hermeneutic approach based on semiologic reading of cartographic border signs. This conceptual and methodological changing carry out to a passage from the content analysis to the language study and aims to reveal the cartographic “grammar”, that is the philological origin of codes contained in cartographic representations of border landscapes. The interpretation model assumes a multidisciplinary approach and represents both as an hyperlink process to break up linguistic codes (image, toponym, symbol) and as a predictive process oriented to territorial planning (changing, preservation, development). In this way, the analysisreveals both a reconstructive value and a planning use of cartography as a direction system useful to preservation historical memory and territorial identity. The model proposed is applied to the study of some cartographic representations of mountain boundary space, in particular in Trentino.
URI: http://hdl.handle.net/10077/11982
ISSN: 2282-472X
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