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Title: VALSUGANA TERRA DI CONFINI: ANALISI DI MATERIALE CARTOGRAFICO E PARA CARTOGRAFICO
VALSUGANA LAND OF BORDERS: ANALYSIS OF CARTOGRAPHIC AND PARA CARTOGRAPHIC MATERIAL
Authors: Gilardi, Thomas
Issue Date: 2010
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Thomas Gilardi, "VALSUGANA TERRA DI CONFINI: ANALISI DI MATERIALE CARTOGRAFICO E PARA CARTOGRAFICO = VALSUGANA LAND OF BORDERS: ANALYSIS OF CARTOGRAPHIC AND PARA CARTOGRAPHIC MATERIAL", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 139-140 (2010), Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2010, pp. 255-266
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
139-140
Abstract: 
“Hic sunt leones”. Anche se non esistono prove cartografiche uniche, la storiografia
vuole questa locuzione sulle carte geografiche a partire dall’antica Roma, per indicare
le regioni turbolente o misteriose al di là dei confini dell’impero. Il pericolo sembra
essere una caratteristica dei territori di confine, anche quando non sono remote
lande desolate, ma frequentati centri di scambio, come testimonia l’antico detto:
"Gente di confini, o ladri o assassini".
Dunque il confine è caratterizzato da segni antropici soggetti all’oblio degli elementi
naturali o alla volubilità delle vicende umane. Si tratta di una precarietà, che permette
al confine di essere estremamente mutevole e di rispondere in modo diverso
alle sollecitazioni opposte che si esercitano su di esso.
Il confine non è più una semplice linea o una successione di punti, ma uno spazio
in cui questa linea può essere tracciata, ed il cui percorso dipende dalle vicende degli
uomini che vi abitano, dai loro segni sul territorio e dalla loro memoria.
È con questo approccio che mi sono avvicinato ad alcuni schizzi e disegni para cartografici
della Valsugana. In essi emergono le difficoltà della localizzazione puntuale
e materiale di un confine per dirimere questioni di vicinato. L’ottica è transcalare:
internazionale, intercomunale e semplicemente locale, tra privati. Si tratta di una produzione
che testimonia della continua lotta contro le alluvioni e le frane, che annullano
i confini delle proprietà, e modificano i punti di riferimento, e obbliga a ristabilire
i confini dopo ogni fenomeno. È dunque un lungo processo di definizione dei
confini su di una montagna, per poter stabilire i diritti di sfruttamento dei boschi da
parte di comunità diverse. E le dispute possono creare frontiere e i pericoli assumere
i caratteri dei vicini nemici, senza per questo lasciare segni visibili sul territorio o nella
cartografia.

"Hic sunt leones." Even if don't exist an unique cartographic evidence, the historiography
wants this locution on the maps beginning from the ancient Rome, to
point out the turbulent or mysterious regions beyond the borders of the empire. The danger seems to be a characteristic of the territories of border, also when they are
not remote desolate moors, but frequented centers of exchange, as it proves the
ancient motto: "People of borders, or thievish or assassins."
Therefore the border is characterized by anthropic signs exposed to the forgetfulness
of the natural elements or to the inconstancy of the human events. It’s about
a precariousness, that allows the border to be extremely mutable and to answer in
different way to the opposite solicitations that practice on it.
The border is not a simple line or a succession of points but a space in which this
line can be traced anymore, and it depends on the events of the men that there live
in, on their signs on the territory and on their memory.
With this point of view I have approach some draws and para cartographic maps
of the Valsugana. In them the difficulties of the punctual and material location of
a border come out for settling matters of neighborhood. Approach is transcale:
international, intercity and simply local, among private. It’s about a production
that proves about continuous struggle against the floods and the landslides, that
annul the borders of the ownerships, and that modify the points of reference, and
that force to re-establish the borders after every event: a long process of definition
of the borders on a mountain, to establish the rights of exploitation of the woods
from different community. The disputes can create frontiers and the dangers to
assume the characters of the hostile neighbors, without visible signs on the territory
or in the cartography.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/11991
ISSN: 2282-472X
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