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Title: IL FIUME E LA SUA MAPPA. LA CARTA GEOGRAFICA COME PRINCIPIO NARRATIVO IN DANUBIO DI CLAUDIO MAGRIS
THE RIVER AND ITS MAP. THE MAP AS NARRATIVE ORDER IN CLAUDIO MAGRIS’ DANUBE
Authors: Papotti, Davide
Issue Date: 2010
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Davide Papotti, "IL FIUME E LA SUA MAPPA. LA CARTA GEOGRAFICA COME PRINCIPIO NARRATIVO IN DANUBIO DI CLAUDIO MAGRIS = THE RIVER AND ITS MAP. THE MAP AS NARRATIVE ORDER IN CLAUDIO MAGRIS’ DANUBE", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 139-140 (2010), Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2010, pp. 287-302
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
139-140
Abstract: 
Il volume Danubio di Claudio Magris (1986) rappresenta un elegante esempio di
scrittura ad alto “gradiente geografico”. La narrazione è infatti strutturata su un asse
ordinatore di natura spaziale, che procede dalle sorgenti, lungo i circa 2.850 km di
sviluppo del fiume, fino alle foci. La “funzione cartografica” di ispirazione della scrittura
appare di primaria importanza per il consolidamento della struttura compositiva
dell’opera. Il saggio si propone, attraverso i suggerimenti teorici proposti da Tom
Conley e da Christian Jacob, di indagare questa funzione, focalizzandosi principalmente
su due specifici aspetti: il criterio cartografico nell’organizzazione dell’indice
del volume e l’apparizione dell’oggetto “carta geografica” nel flusso narrativo (con le
correlate questioni legate al rapporto fra realtà territoriale e rappresentazione cartografica,
alla mappa come tentativo di “esaurire” un luogo, al valore simbolico della
carta geografica).

Danubio, by Claudio Magris (1986) represents an elegant example of a “highly geographical”
typology of writing. Its narrative structure is, in fact, based on a spatial
axis, which gives its order to the description of the 2,850 km course of the
river, starting from the springs and ending at the mouth of the river. The essay,
based on the theoretical perspectives offered by Tom Conley and Christian Jacob,
investigates this “cartographic function” in the narration, focusing mainly on two
specific topics: the cartographic criterion in the structuring of the book index and
the appearance of geographical maps in the narration (with related issues such as
the relationship between the territory and its cartographic representation, the map
as an attempt to “exhaust” a place, the symbolic value of cartography).
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/11994
ISSN: 2282-472X
Appears in Collections:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 139-140

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