Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/12317
Title: Frantumi. Cittadinanze, diritti e spazi dall’Antico regime alla crisi globale
Authors: Andreozzi, Daniele
Issue Date: 22-Mar-2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Daniele Andreozzi, "Frantumi. Cittadinanze, diritti e spazi dall’Antico regime alla crisi globale", in: La cittadinanza molteplice. Ipotesi e comparazioni, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2016, pp. 9-23
Series/Report no.: Biblioteca della società aperta. Studi e ricerche
01
Abstract: Prima dell'affermazione della cittadinanza europea creata dagli eventi della Rivoluzione Francese e della sua narrazione intrecciatasi alla supremazia delle nazioni e ai confini e alle omogeneità fordiste, la cittadinanza si è presentata differenziata, scindibile e plurima e spesso è stata affiancata da altri modelli di relazioni territorio/diritti e di accesso alle relazioni materiali e immateriali, quali la residenza e la nascita. Questo, inoltre, è avvenuto in quadro di relazioni dense e fluide tra le comunità cittadine e le istanze istituzionali ad esse superiori. Costruita in tal modo, la cittadinanza 'europea' viene sottoposta a enormi tensioni dalla crisi delle nazioni, dallo sviluppo delle nuove forme dell'economia globale e dalle crisi/ristrutturazioni che lo accompagnano. La cittadinanza, così, muta e perde le sue capacità di organizzazione e le sue caratteristiche di unicità. Si frantuma in diritti scomponibili e assume fluidità di funzioni e utilizzi presentandosi da un lato come meno capace di difendere diritti, dall'altro come possibile elemento di strategie individuali complesse. Inoltre, nel gioco stato, città e entità sovrastatali, muta nuovamente ruolo e posizione.. Nel frattempo le prossimità, omogeneità, gerarchie e somiglianze prima richieste e viste come elemento fondante della cittadinanza perdono centralità e si diffondono i nuovi modi di misurazione e riconoscimento propri dell'economia globale.
Prior to the affirmation of the European citizenship created by the events of the French Revolution and of its narration weaved in with the supremacy of nations, the borders and the fordist homogeneity, the citizenship has presented itself as differentiated, separable and numerous and often it has been joined by other models of relation law/territory and of access to material and immaterial relations such as birth and residence. That, moreover, has taken place within the frame of thick and fluid relations between the city communities and the institutional petitions above them hierarchically. Built in such a such a way the European citizenship undergoes enormous tensions deriving from the crisis of nations, the development of new forms of global economy and the crisis/restorations accompanying it. The citizenship thus mutates and loses its organizing abilities and its elements of uniqueness. It breaks down into decomposable law and acquires fluidity of function and use by presenting itself partly as less capable of defending rights and partly as possible element of individual and complex strategies. Moreover it changes again its position during the state, city and above state entity play. Meanwhile the proximities, homogeneities, hierarchies and similarities that were once requested and seen as founding element of the citizenship now lose their central role and new methods of measurement and recognition belonging to the global economy start to spread.
URI: http://hdl.handle.net/10077/12317
ISBN: 978-88-8303-656-9
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