Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/12493
Title: Religious heritage in Italy: websites and geolocalization. A new appraisal
Il patrimonio religioso in Italia: siti web e geolocalizzazione. Un nuova valutazione
Authors: Rizzo, Raffaela Gabriella
Rizzo, Luca Simone
Keywords: Informazione geografica e geodatipatrimonio culturale religiosositi web religiosicartografiaGeo-information and geo-datareligious heritageecclesiastical websitescartography
Issue Date: 12-Apr-2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Raffaela Gabriella Rizzo, Luca Simone Rizzo, "Il patrimonio religioso in Italia: siti web e geolocalizzazione. Un nuova valutazione =Religious heritage in Italy: websites and geolocalization. A new appraisal", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 154 (2015), pp. 122-136
Series/Report no.: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia
154
Abstract: Al giorno d’oggi la creazione, l’archiviazione, l’accessibilità, interoperabilità dei dati sul web sono sempre più pervasive. Sul web vengono pubblicate diverse tipologie di basi di dati e/o geo-database - e altre forme di informazioni fornite dalla rete – che affrontano vari argomenti (scienza, medicina, trasporti, turismo ...) e sulla base di diverse architetture. Tali banche dati possono essere private o pubbliche, con accesso gratuito o a pagamento. In ogni caso l’argomento dati è un campo continuo di riflessioni (Capineri, 2015). Un database di dimensioni significative è quello della Chiesa cattolica italiana. Si tratta di un inventario dei beni mobili o immobili su tutto il territorio italiano. Chiunque può avere interesse a questo tipo di informazioni (ad esempio istituzioni e singole persone). Questo contributo si propone di trattare l’informazione geografica concentrandosi sui siti religiosi in un periodo in cui il turismo religioso è considerato come una risorsa importante per l’industria del turismo, per lo sviluppo regionale/locale e non solo (Rizzo, 2016). Siti web con basi di dati sul patrimonio religioso saranno oggetto di indagine al fine di capire come collegare i dati religiosi (ad esempio chiese, monasteri, luoghi di pellegrinaggio, santuari ...) con informazioni geografiche e spaziali. Le suddivisioni religiose sono diverse da quelle secolari: in Italia, ad esempio, le diocesi hanno confini diversi rispetto alle province italiane, così come le regioni ecclesiastiche sono diverse da quelle amministrative. Nell’era dei big data, come viene presentato il patrimonio religioso nelle sue diverse tipologie? Qual è il livello di fruibilità delle piattaforme da parte degli utenti del web? Come si può interagire con esse? Come si possono costruire itinerari per raggiungere i punti di interesse e come si possono collegare più punti?
Nowadays the creation, storage, accessibility, and interoperability of data on the internet are more and more pervasive. Many different kinds of databases and/or geo-databases are published on the internet, along with other forms of information that deal with various topics (e.g. science, medicine, transport and tourism), based on different architectures. These websites can be private or public, and with or without free access. However, the reflection is ongoing on these data (Capineri, 2015). A significantly-sized database is that of the Italian Catholic Church. It concerns an inventory of its movable or immovable property throughout the entire Italian territory. Anyone could be interested in accessing this kind of information (e.g. institutions and individuals). This contribution intends to deal with geographical information focusing on the religious sites in a period in which religious tourism is considered a significant asset for the tourism industry, for regional/ local development, and more (Rizzo L.S., 2016). Databases about religious heritage are investigated in order to understand how they link religious data (e.g. churches, monasteries, sites of pilgrimage, sanctuaries) with geographical and spatial information. Religious subdivisions are different from secular ones: in Italy, for example, dioceses have different boundaries than the Italian provinces, and ecclesiastical regions sometimes differ from administrative regions. In the era of “big data” how are religious heritage and routes created and represented? What is the level of usability by the website users? How can they interact with such websites? Is creating itineraries to reach POIs easy? Is linkng various POIs feasable?
URI: http://hdl.handle.net/10077/12493
ISSN: 0044-9733
DOI: 10.13137/2282-472X/12493
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