Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/12559
Title: L’agire comunicativo tra processi di democratizzazione, partecipazione e trasparenza. La conquista di una democrazia “di massa” nell’era della società dell’informazione
Authors: Suerz, Monica
Keywords: Società dell’InformazioneDemocraziaPoliticaMutazione antropologicaLibertà (informatica)
Issue Date: 20-Apr-2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Monica Suerz, "L’agire comunicativo tra processi di democratizzazione, partecipazione e trasparenza. La conquista di una democrazia “di massa” nell’era della società dell’informazione", in: Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica A. VII (2015) n. 1, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2016, pp. 59-71
Series/Report no.: Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica
A. VII (2015) n. 2
Abstract: Il nuovo Millennio ha rappresentato il momento di maggiore e diffusa attenzione sul nuovo paradigma tecnologico basato sull’idea di una reciproca influenza tra tecnologia e informazione e sulla generazione di nuovi livelli di interconnessione nonché di nuovi effetti su tutti i processi dell’esistenza umana L’era in cui viviamo è infatti dominata dalle tecnologie di comunicazione e di informazione, strumenti che pongono l’umanità intera di fronte ad una nuova sfida politica, culturale e sociologica. Esse aprono orizzonti che invitano l’uomo a ridefinire sé stesso ed il suo agire comunicativo nell’ambiente a-territoriale della virtualità. Tale ambiente infatti, scevro di confini, prende le distanze dalle tradizionali categorie di spazio e di tempo dando vita ad un’originale epocalità spaziale che va a sovrapporsi allo spazio materiale in cui l’individuo agisce e nel quale muta soprattutto l’idea stessa di politica e di democrazia. Grazie alle particolarità endogene di queste nuove tecnologie, si è diffusa l’idea che esse siano intrinsecamente democratiche, in grado cioè di garantire e di determinare esiti squisitamente democratici ai processi sociali. L’interrogativo allora che tale breve disamina vuole porre e affrontare è chiara: la tecnologia salva la democrazia o la invade? Siamo di fronte ad una prospettiva ateniese con la possibilità della democrazia diretta oppure ci apprestiamo a vivere un’esperienza orwelliana con una macchina “grande fratello” che governa le nostre vite?
URI: http://hdl.handle.net/10077/12559
ISSN: 2035-584x
Appears in Collections:15 Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. VII (2015) n. 2 (luglio-dicembre)

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