Di condizione precaria. Sguardi trasversali tra genere, lavoro e non lavoro : [11]

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Un’abbondante mole di contribuiti si è accumulata in quest’ultimo periodo sulla precarietà del lavoro. Se qui riproponiamo il tema è anzitutto per provare a fare il punto, attraverso uno sguardo multidisciplinare e di genere, su alcuni nodi teorici cruciali: la questione del confronto storico con le forme passate della precarietà, il ruolo delle decisioni politiche che hanno spianato la strada alla deregolamentazione dei mercati del lavoro, la convergenza tra precarietà occupazionale nei Paesi del Nord e lavoro informale nei Paesi del Sud del mondo, la finanziarizzazione dell’economia, il passaggio dal modello fordista a quello post-fordista, le politiche di austerity, lo smantellamento del welfare e la crescita della disoccupazione, i driver economici e finanziari che hanno ampliato le disuguaglianze. Nel riflettere su questi nodi, le autrici e gli autori dei saggi contenuti nel volume insieme concorrono a definire il fenomeno della precarietà del lavoro precisandone origini, cause ed effetti sulle persone.

In recent times, a significant amount of contributions crowded around the topic concerning precarious employment conditions. We propose this topic again in order to take a stock, through a multidisciplinary and specialized approach, of some crucial nodes: the issue of historical comparison among the differing typologies of unemployment in the past, the role of political decisions which paved the way for deregulation of the job market, the convergence between the precarious employment in Northern countries of the world and the informal employment in Southern ones, the investment-based economic system, the transition from a Fordist to a post-Fordist production structure, the financial austerity policies, the dismantling of the welfare state and the increase of unemployment, economic and financial drivers of growth which led to enlarged inequalities. Analysing these nodes, the Authors of the essays included in this collection concur to define the phenomenon of precarious employment conditions and its origin, causes and its effect on people.

L’Istituto “Livio Saranz” è una Associazione civile senza scopo di lucro, costituitasi a Trieste nel 1980, dove tutt’oggi ha sede. Esso conserva un ricco patrimonio di fonti scritte, orali e visive per la Storia del lavoro nel Friuli Venezia Giulia, fornendo diversi servizi connessi alla sua fruizione da parte di studenti, specialisti e cittadini. L’Istituto opera, altresì, nel campo della ricerca scientifica e della divulgazione, in particolare promuovendo e sviluppando progetti finalizzati all’approfondimento e alla conoscenza di tematiche inerenti le trasformazioni del mondo del lavoro.

Luca Salmieri insegna Sociologia della cultura e Politiche e culture giovanili alla Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato diversi saggi e ricerche sul capitalismo finanziario, il neoliberismo e la precarietà del lavoro, tra i suoi contributi su questi temi Coppie flessibili. Progetti e vita quotidiana dei lavoratori atipici (il Mulino, 2006).

Ariella Verrocchio è direttrice scientifica dell’Istituto “Livio Saranz”. Tra i suoi ultimi lavori, la cura dei volumi, Lavoratrici e lavoratori: le fonti archivistiche (Edizioni Università di Trieste, 2009); con P. Tessitori, Il lavoro femminile tra vecchie e nuove migrazioni (Ediesse, 2009), Storia/Storie di amianto (Ediesse, 2012), con E. Vezzosi Il lavoro cambia (Edizioni Università di Trieste, 2013).