Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/13120
Title: Epigrafia metrica tardoantica e democratizzazione della cultura
Authors: Agosti, Gianfranco
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Gianfranco Agosti, "Epigrafia metrica tardoantica e democratizzazione della cultura", in: Lucio Cristante e Vanni Veronesi (a cura di), "Forme di accesso al sapere in età tardoantica e altomedievale", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2016, pp. 131-147
Series/Report no.: Polymnia. Studi di Filologia Classica
19
Abstract: 
L’articolo discute la possibilità di adattare il concetto mazzariniano di ‘democratizzazione
della cultura’ (nei due sensi di ‘democratizzazione ascendente e discendente’)
alle iscrizioni metriche tardoantiche, soprattutto (ma non solo) cristiane. La presenza
di nuovi modelli, di nuovi destinatari e di nuovi vettori culturali testimonia l’emergere
di un nuovo linguaggio rispetto alla tradizione classica, spesso appare assorbita in modi
non canonici ed ‘erronei’ in iscrizioni che non si esiterebbe a definire ‘popolari’, considerato
il loro carattere centrifugo e innovativo rispetto alla paideia greco-romana. L’importanza
di assumere il modello mazzariniano risiede anche nella possibilità di valutare
la produzione di iscrizioni metriche secondo un approccio non più legato a giudizi di
valore sulla base delle norme classiche. La paideia classica diviene cioè non il metro di
misura, ma il sostrato su cui si innestano le spinte eccentriche (democratizzazione ascendente),
e il cui prestigio continua a essere recepito in contesti ‘bassi’ o provinciali (democratizzazione
discendente).

The present paper focuses on the possibility to adapt the concept of ‘democratisation of the
culture’, introduced by Santo Mazzarino, to the metrical inscriptions (mainly Christians)
of late antiquity. The presence of new models and of new agents in the diffusion of culture
is here considered against the background of classical paideia, which was often absorbed in
uncanonical or even ‘erroneous’ ways in inscriptions that we might define ‘popular’ especially for their ‘centrifugal’ and innovative features. The adoption of Mazzarino’s model will also
allow us to consider metrical inscriptions according to a different interpretive model, and
one not necessarily related to classical norms. From this perspective, classical paideia should
be considered not as the fixed norm of aesthetic values, but rather as a common ground
on which centrifugal innovations were inserted (ascending democratisation) and whose
social prestige continued to be important in lower and provincial contexts (descending
democratisation).
URI: http://hdl.handle.net/10077/13120
ISBN: 978-88-8303-768-9
eISBN: 978-88-8303-769-6
Appears in Collections:19. Forme di accesso al sapere in età tardoantica e altomedievale

Files in This Item:
File Description SizeFormat
AGOSTI_Forme_di_accessoPolymnia.pdf703.19 kBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show full item record


CORE Recommender

Page view(s)

219
checked on Jun 17, 2019

Download(s)

125
checked on Jun 17, 2019

Google ScholarTM

Check

Altmetric


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons