Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/13695
Title: Pier Paolo Pasolini e i Beatles, protagonisti al di sopra dei confini
Authors: Ambrosi, Eugenio
Keywords: Pier Paolo PasoliniBeatlesCinemaPoesiaMusicaPier Paolo PasoliniBeatlesMoviesPoetryMusic
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Eugenio Ambrosi, "Pier Paolo Pasolini e i Beatles, protagonisti al di sopra dei confini", in: "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. VIII (2016) n. 2", pp. 78-90
Series/Report no.: Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica
A. VIII (2016) n. 2
Abstract: Non si può dire che cinquant’anni fa le strade di Pier Paolo Pasolini e dei Beatles si siano incrociate, però nelle opere letterarie e cinematografiche dell’intellettuale friulano ci sono frequenti rimandi al ballo ed alla musica, anche a quella moderna, le canzonette per intenderci, con qualche rara incursione nella musica leggera degli anni Sessanta: quando conosce Ninetto lo descrive come un ragazzo beatlesiano, con lui va a ballare al Piper di Roma, lo fa ballare di sovente nei suoi film. Anche se, di base, quella musica non gli piace, lui ama il Settecento di Bach, Mozart e Vivaldi, anche se per caratterizzare la tragedia di Medea nell’Orestiade africana ricorre allo struggente sax di Gato Barbieri.
We can’t say that the lives of Pier Paolo Pasolini and The Beatles intercrossed, but it’s sure that in the literary and cinematographic works of the intellectual of Friuli there are many references to dance and music, also to popular music, pop songs I mean, and some rare irruptions into the pop music of Sixties: when he knows Ninetto, his most beloved friend, details him as a young teenager, Beatle fan, with him he goes to the Piper Club in Rom, let him dance in his films. Pasolini does’n’t like pop music, he loves music of the baroque Settecento, from Bach to Mozart and Vivaldi, even if he resorts to the yearning sax of Gato Barbieri to describe the tragedy of Medea filming the Orestiade africana.
URI: http://hdl.handle.net/10077/13695
ISSN: 2035-584x
Appears in Collections:17 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. VIII (2016), n. 2 (luglio-dicembre)

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