Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/14010
Title: Spatial Labor Rigidity and Long Run Growth: the Case of Italian Regional Divide
Authors: Mauro, Luciano
Carmeci, Gaetano
Keywords: spatial labor rigidityregional economic growthregional unemploymentconvergencecommon national wagedecentralizationpublic investmenticeberg costrigidità spaziale del lavorocrescita economica regionaledisoccupazione regionaleconvergenzasalario nazionale comunedecentralizzazioneinvestimento pubblicoiceberg cost
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Luciano Mauro, Gaetano Carmeci, "Spatial Labor Rigidity and Long Run Growth: the Case of Italian Regional Divide", in: Saveria Capellari (a cura di), "Mercato del lavoro, disoccupazione e riforme strutturali in Italia", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2016, pp. 11-37.
Abstract: 
We propose an endogenous growth model with public capital and an imperfect labor market to account for the long run regional development of the Italian economy. A stylized model of a monopolistic Union characterized by heterogeneity in its members’ reservation wage creates a spatially rigid wage. We then include the above mechanism in a growth model where public investment is subject to installation costs and analyze the effects of policy changes in the period 1951-2004 on the long run growth and unemployment rate of the macro areas of Italy: Center-Northern and Southern.
The calibration exercise with parameters values grounded in the economic history literature is then performed. Our results indicate that two permanent institutional innovations deeply affected the long run dynamics of the Italian regional development, both in terms of growth and unemployment: the centralization of the wage bargaining and the decentralization of the governmental functions with the birth of the ordinary regions.

Nel presente lavoro proponiamo un modello di crescita endogena con capitale pubblico e mercato del lavoro imperfetto per spiegare lo sviluppo di lungo periodo dell’economia italiana. Un modello stilizzato di Sindacato monopolistico caratterizzato da eterogeneità nei salari di riserva dei suoi membri determina un salario rigido in senso spaziale. Inseriamo poi tale meccanismo in un modello di crescita nel quale l’investimento pubblico è soggetto a costi di installazione e analizziamo gli effetti dei cambiamenti nelle politiche nel periodo 1951-2004 sulla crescita di lungo periodo e sul tasso di disoccupazione delle due macro aree d’Italia: il Centro-Nord e il Sud.
Nel lavoro effettuiamo inoltre un esercizio di calibrazione del modello con i valori dei parametri determinati sulla base della letteratura esistente sulla storia economica italiana. I nostri risultati indicano che due innovazioni istituzionali di tipo permanente hanno avuto effetti profondi sulla dinamica di lungo periodo dello sviluppo regionale italiano, sia in termini di crescita che di disoccupazione: la centralizzazione della contrattazione sul salario e la decentralizzazione delle funzioni di governo con la nascita delle regioni ordinarie.
Type: Book Chapter
URI: http://hdl.handle.net/10077/14010
ISBN: 978-88-8303-775-7
eISBN: 978-88-8303-776-4
Appears in Collections:Mercato del lavoro, disoccupazione e riforme strutturali in Italia

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