Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/15174
Title: Lichens as bioindicators of air pollution by SO2 in the Veneto Region
Authors: Nimis, P.L.
Lazzarin, G.
Gasparo, D.
Keywords: Air pollutionAir qualityBioindicatorsBiomonitoringLichensltalyVeneto
Issue Date: 1991
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: P.L. Nimis, G. Lazzarin, D. Gasparo, "Lichens as bioindicators of air pollution by SO2 in the Veneto Region" in: "Studia Geobotanica. An international journal, Vol. 11 (1991)", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 1991, pp. 3-76
Series/Report no.: Studia Geobotanica. An international journal
11
Abstract: 
This paper presents the results of a study on air pollution by SO2 in the Veneto Region (North Eastern Italy), using the "Calibrated Lichen lndex of Air Quality" (I.A.P.) proposed by Liebendoerfer et al. (1988). This index, based on the frequency of epiphytic lichen species within a sampling grid of 10 units, has been tested by the authors in two preliminary studies carried out in two different areas of Northern ltaly (the town of La Spezia and the northern part of the province of Vicenza), revealing a high degree of correlation with pollution by SO2, measured by automatic recording gauges. The index has been computed for 662 stations scattered throughout the Region of Veneto, whose surface area is of 18,364 km2. The average number of relevés in each station is 3.7, with a total number of 2,425 relevés. The tree genus selected for sampling is Tilia. Altogether, 80 lichen species have been recorded during the survey, with a prevalence of nitrophytic and neutro-basiphytic lichens indicating a diffuse secondary eutrophication of the bark by agricultural activities.
Pollution maps for the seven provinces and for the entire region are presented. The evaluation of pollution levels is based on the correlations between the index and SO2 levels found in the preliminary studies. All maps have been drawn by programs of automatic mapping.
The results show that in 93.7% of the regional territory there is a very low probability of the occurrence of SO2 concentrations higher than the thresholds established by law; this part of the region has yearly means of the 98th percentiles lower than 84 μg/m3. 25% of the region has moderate pollution levels, 23.4% a low pollution, and 44.9% a very low air pollution. The most polluted areas are located in the Southwestern part of the region. The pollution pattern agrees very well with the location of the main sources of pollution, and with the directions of the prevailing winds.
The study presents also the computerized distribution maps of eight selected species (Candelaria concolor, Candelariella xanthostigma, Hypogymnia physodes, Parmelia exasperatula, Parmelia sulcata, Physcia adscendens, Physcia orbicularis, Xanthoria parietina), that are discussed in relation with the main pollution patterns. The lichens species can be subdivided into three main groups, according to their distribution patterns. The main factors affecting the distribution of lichens in the survey area are air pollution and the eutrophication of bark by agricultural activities.
A monitoring strategy where bioindicators and instrumental recording of air pollution are used jointly is proposed as a good solution to air pollution mapping aver vast areas.

LICHENI COME BIOINDICATORI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO NELLA REGIONE DEL VENETO (ITALIA NORD ORIENTALE). Questo lavoro presenta i risultati di uno studio sull'inquinamento da S02 nella Regione del Veneto, svolto utilizzando l' "Indice lichenico calibrato di qualità dell' Aria" (I.A.P.) proposto da Liebendoerfer et al. (1988). Tale indice, basato sulla somma delle frequenze delle specie licheniche epifite in un reticolo di 10 unità, è stato preliminarmente saggiato in due diverse aree dell' Italia settentrionale (città di La Spezia ed Alto Vicentino), rivelando un'alta grado di predittività rispetto alla contaminazione da anidride solforosa, misurata da apposite centraline. L'indice è stato calcolato per 662 stazioni (per un totale di 2425 rilievi) sparse per un'area di 18.364 km2. Tutti i rilievi sono stati effettuati su Tiglio in un periodo di un anno, compreso tra il Settembre del 1989 ed il Settembre del 1990. Sono state rinvenute 80 specie di licheni, la maggior parte dei quali cresce di norma su substrati eutrofizzati, a reazione neutro-basica, ed è caratteristica dell'alleanza Xanthorion parietinae. Ciò indica una diffusa eutrofizzazione dei substrati dovuta in primo luogo all'intensa attività agricola.
Vengono presentate carte della contaminazione dell'aria da anidride solforosa per le sette provincie amministrative, e per l'intera Regione del Veneto. La stima dei livelli d'inquinamento si basa sulle correlazioni, ottenute negli studi preliminari, tra i valori di I.A.P. e le effettive concentrazioni di S02 in atmosfera rilevate da centraline. Le carte sono state ottenute attraverso programmi di cartografia automatica.
I risultati dimostrano che nel 93.7 % del territorio regionale la probabilità di superamento delle soglie di SO2 stabilite per legge è bassa o molto bassa (medie annue dei 981 percentili minori di 84 μg/m3). Il 25 % del territorio regionale presenta un moderato inquinamento atmosferico, il 23.4 % un inquinamento modesto, il 44.9 % ha livelli di inquinamento trascurabili. Le aree maggiormente inquinate, quelle cioè in cui maggiore è la probabilità del superamento delle soglie previste dalla legge, si trovano nella porzione sudoccidentale del Veneto, nelle provincie di Padova, Rovigo e Verona. L' andamento generale dell'inquinamento evidenziato dalle carte è in buon accordo con la localizzazione delle principali fonti inquinanti e con la direzione dei venti prevalenti. Lo studio include anche le carte di distribuzione di otto specie licheniche (Candelaria concolor, Candelariella xanthostigma, Hypogymnia physodes, Parmelia exasperatula, Parmelia sulcata, Physcia adscendens, Physcia orbicularis, Xanthoria parietina), anch'esse ottenute per via automatica, che vengono discusse in relazione alla distribuzione spaziale dell'inquinamento atmosferico nel territorio regionale. Si possono distinguere tre gruppi principali di specie, con differenti patterns di distribuzione nell' ambito della regione. I fattori principali che condizionano la distribuzione dei licheni nella Regione Veneto sono l'inquinamento atmosferico e l'eutrofizzazione delle scorze conseguente all'attività agricola.
L'utilizzazione congiunta di bioindicatori e del rilevamento strumentale viene proposta come la strategia più appropriata al monitoraggio dell'inquinamento atmosferico su vasta scala.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/15174
Appears in Collections:11 - Studia Geobotanica. An international journal - Vol. 11 (1991)

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