Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/15265
Title: La condizione del Trasporto pubblico locale in Italia: un concorso di responsabilità tra stato, regioni ed enti locali
Authors: Tuzi, Fabrizio
Keywords: trasporto pubblico localegovernance multilivellofederalismo fiscale
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Fabrizio Tuzi (2016) La condizione del Trasporto pubblico locale in Italia: un concorso di responsabilità tra stato, regioni ed enti locali, Rivista di Economia e Politica dei Trasporti, n. 3, art. 4
Series/Report no.: 4
Abstract: Il presente studio analizza le modalità con le quali viene esercitato l’intervento pubblico nella gestione del Trasporto pubblico locale (Tpl). Il confronto internazionale mostra come in Italia le amministrazioni locali non siano state in grado di indirizzare le modalità di affidamento del servizio verso procedure concorsuali aperte, così come è evidente il conflitto di interessi tra soggetti affidatari e operatori del servizio di Tpl, nonostante le prescrizioni normative di carattere generale esistenti diano chiare indicazioni al riguardo. Dal canto suo, lo Stato, per migliorare l’organizzazione del servizio, continua a privilegiare un approccio prescrittivo attraverso l’emanazione ricorrente di nuove norme; fino ad oggi, però non hanno fatto seguito concrete azioni di “persuasione” da parte delle amministrazioni centrali affinché le disposizioni di legge esistenti venissero effettivamente implementate dalle regioni e dagli enti locali. Allo stesso tempo appaiono scarsamente incisive le iniziative intraprese dallo Stato per responsabilizzare le regioni nella gestione del servizio, i cui costi di funzionamento sono coperti prevalentemente attraverso meccanismi di finanza derivata. A farne le spese è il tema dell’accountability non essendosi mai pienamente concretizzata – anche se prevista dalla riforma costituzionale del 2001 - per il livello di governo regionale la correlazione tra responsabilità di acquisizione delle entrate e la relativa capacità di spesa. Piuttosto che insistere nel prescrivere continue riforme nel tentativo di migliorare la performance del servizio, sarebbe prioritario che lo Stato intervenisse sulle amministrazioni locali affinché queste attuino le norme esistenti, anche perseguendo il maggiore livello di decentramento fiscale possibile, tenendo conto dei vincoli derivanti dall’attuale situazione economico-finanziaria. Lo Stato dovrebbe dunque guidare i governi locali all’adozione di concreti modelli di concorrenza regolamentata, nonché alla definizione di un livello di erogazione di beni e servizi pubblici legato sia ai bisogni specifici del territorio sia alle risorse disponibili.
URI: http://hdl.handle.net/10077/15265
ISSN: 2282-6599
Appears in Collections:Rivista di economia e politica dei trasporti (REPoT) (2016) 3

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