Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/15733
Title: L’acqua e la religione come fattori di integrazione
Authors: Cipriani, Roberto
Keywords: AcquaintegrazionepellegrinaggiopurificazionereligioneWaterintegrationpilgrimagepurificationreligion
Issue Date: 2017
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Roberto Cipriani, “L’acqua e la religione come fattori di integrazione”, in: “Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale”, Vol. XXII, n. 1, 2017, pp. 151-170Roberto Cipriani, “L’acqua e la religione come fattori di integrazione”, in: “Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale”, Vol. XXII, n. 1, 2017, pp. 151-170
Series/Report no.: Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione socialeFuturibili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale
Vol. XXII, n. 1
Abstract: The relationship between water and religion is ancient, has deep roots and takes place along routes that seem to be characteristic for every religious expression. We may come to say that water and religion are almost synonymous: both come from the heavens; the one and the other have to do with time. But above all, there are plenty of strictly religious uses of water as an essential component of some ceremonies, such as blessings, consecrations and exorcisms. Water washes, cleans what is unclean, especially sin. Water is life, purification, regeneration. This gives rise to numerous possibilities of development. Immersion in water is a return to the origins, with an outcome that creates strength and purity. A pilgrimage can involve crossing a river, especially near the place of arrival. However, the most difficult problem to solve remains: there is still a wide gap between those who have sufficient water resources and those who have to look for alternative solutions, with huge efforts and poor results.
Il rapporto tra acqua e religione è antico, ha radici profonde e si svolge lungo percorsi che appaiono caratteristici per ogni espressione religiosa. Si potrebbe giungere a dire che acqua e religione siano quasi sinonimi: entrambe provengono dal cielo; l’una e l’altra hanno a che vedere con la durata del tempo. Ma soprattutto non mancano gli usi strettamente religiosi dell’acqua in quanto componente essenziale di alcune cerimonie quali benedizioni, consacrazioni ed esorcismi. L’acqua lava, pulisce lo sporco e dunque ciò che è impuro, in particolare il peccato. L’acqua è vita, purificazione, rigenerazione. Da qui nascono molteplici possibilità di sviluppo. L’immersione nell’acqua è un ritorno alle origini, con un esito che genera forza e purezza. Non è raro che un pellegrinaggio comporti l’attraversamento di un corso d’acqua, specialmente in prossimità del luogo di arrivo. Rimane tuttavia soprattutto il massimo problema di tipo integrativo, quello che vede ancora un forte divario fra chi dispone di risorse idriche sufficienti e chi invece deve cercare soluzioni alternative, con sforzi enormi e scarsi risultati.
URI: http://hdl.handle.net/10077/15733
ISSN: 1971-0720
DOI: 10.13137/1971-0720/15733
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