Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/19980
Title: Il rapporto tra committente e destinatario nell'instrumentum inscriptum: la prospettiva del linguista
Authors: Marchesini, Simona
Keywords: Reticoinstrumentumattanzateoria del donodidascaliaRhaetic languageactancygift theorycaption
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Simona Marchesini, “Il rapporto tra committente e destinatario nell'instrumentum inscriptum: la prospettiva del linguista” in: “Antichità Altoadriatiche LXXXIII (2016). Instrumenta inscripta VI”, EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2016, pp. 57-72
Journal: Antichità Altoadriatiche 
Part of: Antichità Altoadriatiche LXXXIII (2016). Instrumenta inscripta VI
Abstract: 
Dopo un primo inquadramento linguistico sulla categoria della didascalia come micro- e meta-testo, l'A. passa in rassegna possibili strumenti euristici per l'individuazione dei vari attori o 'attanti' implicati in un'iscrizione didascalico-esplicativa. L'"output" linguistico espresso dalle caratteristiche morfo-sintattiche di un testo antico fornisce informazioni talvolta ambigue per l'identificazione dei ruoli di committente e destinatario. Tra i vari approcci linguistici, la teoria dell'attanza ("actance, actancy "), sviluppata in Francia dagli anni Sessanta del secolo scorso (cfr. ad esempio TESNIÈRE 1959; LAZARD 1994; MEL'CUK 2004; HAGÈGE 20 I O), individua nuovi ruoli e nuove strutture semantiche che consentono un diverso inquadramento di testi iscritti. Alcuni riferimenti alla letteratura antropologica ed etnologica sul dono (MAUSS 1923; KOMTER 2004; SYKES 2005) chiariscono il quadro pragmatico di riferimento per l"'output" linguistico. Lo studioso di lingue antiche, siano essere lingue corpus come il Latino o lingue per noi frammentarie, come l'Etrusco, ha la possibilità di valutare così nuovi approcci metodologici per l'interpretazione di testi spesso privati del loro contesto originario di utilizzo e quindi di non facile ermeneutica. Alcune iscrizioni su instrumentum iscritto del mondo italico pre-romano costituiscono esempi di tale modalità di analisi, corredata anche di una valutazione statistica e tipologica dell' instrumentum inscriptum retico.

SUMMARY: THE RELATIONSHIP BETWEEN COMMITTER AND RECIPIENT IN THE INSTRUMENTUM INSCRIPTUM: THE LINGUIST'S VIEW. After a brief summary on the linguistic category of caption as micro- and meta-test, the A. outlines possible heuristic tools to detect the actors or - linguistically spoken - the actant implied by an instructive/explicative inscription. The linguistic output expressed by the morphosyntactic features of an ancient text gives sometime ambiguous information for the identification of roles such as committer/buyer and beneficiary. Among different linguistic approaches, the theory of actancy (eng. actance, ital. attanza), developed in France since the Sixties of the last century (see for example TESNIÈRE 1959; LAZARD 1994; MEL'CUK 2004; HAGÈGE 2010), identifies new roles and new semantic structures which allow a different framework of ancient written texts.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/19980
Appears in Collections:83 - Antichità Altoadriatiche LXXXIII (2016)

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