Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/20382
Title: Analisi del fenomeno storico dell’ideologia totalitaria. Una ipotesi di ricerca per la filosofia del diritto
Authors: Ballarini, Adriano
Keywords: ModelloSicurezzaValoriEssere storicoMondo-dipendenteModelSecurityValuesHistorical beingDepending on world
Issue Date: 2017
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Adriano Ballarini, "Analisi del fenomeno storico dell’ideologia totalitaria. Una ipotesi di ricerca per la filosofia del diritto", in: "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. IX (2017) n. 2", pp. 68-95
Journal: Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica 
Abstract: Il totalitarismo fa di un modello un «destino della necessità ». Ciò significa che la realizzazione del modello conferisce senso e ragione all’esistere (destino). Significa anche che l’esistenza percorre una strada a senso unico, senza alternative (necessità). Di questa «storia» il singolo non è mai il soggetto. È, al contrario, funzione e strumento della storia del modello, cioè delle forme e delle condizioni attraverso le quali il modello governa l’esistenza individuale e collettiva. Ma attenzione! A questa storia, che esautora completamente la sua rilevanza in quanto singolo, l’uomo non si ribella. La assume anzi interamente, riconoscendosi un funzionario del sistema e trovando in questo suo status il senso e la ragione della propria esistenza. All’uomo-soggetto, costruito dalla modernità, si sostituisce «l’uomo-massa». E questa realtà si afferma non come fenomeno intellettuale, ma come storia materiale di un popolo. Il totalitarismo, occorre sempre ricordarlo, poggia sul consenso. Esso, almeno per un tempo, si è fatto in Europa cultura, leggi, istituzioni, pensiero dominante, informando interamente i giorni e orientando l’avvenire. Dunque, con il Totalitarismo, appare reale che l’uomo trovi sé stesso e si senta appagato vivendo una condizione che è l’opposto di quanto abitualmente riteniamo appartenga alle aspettative della soggettività. Per accedere al fenomeno storico del Totalitarismo, abbiamo bisogno di una comprensione della realtà nella quale ci sia posto non solo per l’uomo che si realizza in quanto soggetto, vedendo garantite ed effettive la sua singolarità e libertà, ma anche per l’uomo che si realizza avendo una condizione di esistenza nella quale la libertà e la singolarità sono del tutto tolte. L’ipotesi proposta dal saggio è che possano essere considerate porte di accesso a tale comprensione del reale il Nichilismo europeo di Nietzsche e l’ermeneutica di Heidegger.
Totalitarianism makes a model a “destiny of the inevitable”. This means that the realization of the model gives meaning and reason to existence (destiny). It also means that existence goes a one way street without alternatives (the inevitable). The individual is never subject of this “history”. It is, on the contrary, function and instrument of the model’s history, that is, of the forms and conditions through which the model rules individual and collective existence. But beware! Human being doesn’t resist this history, which fully divests his relevance as individual. He accepts it entirely, by declaring himself a functionary of the system and finding in this status the meaning and reason of his existence. “Mass man” replaces the man-individual, built by modernity. And this reality doesn’t become established as an intellectual phenomenon, but as material history of a people. Totalitarianism, it must always be remembered, rests on consensus. In Europe, at least for a period, it became culture, laws, institutions, dominant thinking, giving form to the days and orienting the future. Hence it seems real that man with Totalitarianism finds himself and feels satisfied by living in a condition which is the opposite to what we usually think to correspond with the expectations of subjectivity. To gain access to the historical phenomenon of Totalitarianism, we need an understanding of the reality in which there is place not only for the man who realizes himself as individual, looking at his singularity and freedom as guaranteed and effective, but also for the man who realizes himself in a condition of existence in which freedom and singularity are completely removed. The theory proposed by the essay is that Nietzschè s understanding of European Nihilism and Heidegger’s Hermeneutics can be considered as a doorway to such comprehension of the reality.
URI: http://hdl.handle.net/10077/20382
ISSN: 2035-584x
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:19 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. IX (2017), n. 2 (luglio-dicembre)

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