Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/20384
Title: Il rischio dell’assicurazione contro i pericoli. Complessità e contingenza nella teoria sistemica di Niklas Luhmann
Authors: Maceratini, Arianna
Keywords: ComunicazioneSistemi socialiDifferenziazione funzionaleComplessità socialeContingenzaRischioDecisioneContratto assicurativoCommunicationSocial systemsFunctional differentiationSocial complexityContincencyRiskDecisionInsurance contract
Issue Date: 2017
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Arianna Maceratini, "Il rischio dell’assicurazione contro i pericoli. Complessità e contingenza nella teoria sistemica di Niklas Luhmann", in: "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. IX (2017) n. 2", pp.96-110
Journal: Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica 
Abstract: Il rischio dell’assicurazione contro i pericoli è il titolo di una recente opera di Luhmann che raccoglie la traduzione italiana di alcuni saggi sul rischio nella stipula dei contratti assicurativi. L’argomento, a prima vista paradossale, rimanda al tema, di primaria rilevanza nella teoria dei sistemi, della definizione dei concetti di rischio, di pericolo e di sicurezza nella società complessa dove le incognite hanno profondamente mutato forme e modalità di intervento. Nell’esame dei sistemi sociali in rapporto alla contingenza ambientale, si rileva come, nelle società funzionalmente differenziate, non si rinvenga un luogo di osservazione delle operazioni sistemiche privilegiato o autentico rispetto ad altre fungibili prospettive, né sia possibile riscontrare alcuna fonte di legittimazione procedurale esterna al sistema stesso Il procedere sistemico, inoltre, è contrassegnato da possibilità di cambiamento che riducono la complessità sociale senza eliminarla totalmente, rendendo sempre possibile l’accesso al nuovo: tra l’accrescimento e la riduzione di complessità non sussiste un rapporto di esclusione, ma di reciproco condizionamento. La contingente finalità dei processi comunicativi sistemici si rinviene, dunque, nel mantenimento delle specificità operazionali, nel riprodurre e nel garantire l’autoreferenzalità della funzione. In altri termini, come sistema autopoietico e differenziato, ogni contesto sociale autodetermina le strutture di controllo della propria sopravvivenza funzionale. Viene quindi introdotta la distinzione tra pericolo e rischio tracciata da Luhmann a seconda che il danno eventuale venga attribuito all’ambiente o al sistema, come autoreferenziale decisione. La società complessa, in particolare, assiste alla trasformazione dei pericoli in rischi poiché in essa il collegamento tra passato e futuro dipende in misura sempre maggiore dalle decisioni. D’altro canto, nel decidere, così come nel non assumere decisioni, si corre un rischio: il rischio della scelta o dell’omissione e, paradossalmente, anche il controllo espone a rischi. L’incertezza appare la principale risorsa del decidere visto che la differenza può sorgere solo dalla semplificazione della complessità tramite decisioni che consiste nell’assumere il rischio di articolare temporalmente l’insicurezza. La stabilità, cercata e rinvenuta nella contingenza, rappresenta il presupposto dell’autopoiesi funzionale dei sistemi sociali che chiedono un costante orientamento a ciò che potrebbe essere altrimenti. La tradizionale definizione del rischio, ottenuta mediante il riferimento al suo opposto rappresentato dalla sicurezza, appare pertanto a Luhmann ambigua e vuota in quanto ogni contesto funzionale riproduce la propria differenziazione mediante l’incertezza degli esiti procedurali che offrono occasioni di riduzione e, al contempo, di aumento della complessità sociale. Anche la razionalità dell’assicurazione non si rinviene nel generare labili certezze ma nell’offrire all’incertezza la forma del rischio, così come la decisione non trasforma l’incertezza in qualcosa di certo, ma è diretta ad assorbire le incognite del futuro che vanno a sommarsi all’incertezza di aver effettuato, o meno, la scelta corretta. Il contratto assicurativo ripropone il meccanismo di contemporaneo incremento e selezione della complessità sistemica mediante procedure funzionali di riduzione del reale. Nella società complessa e funzionalmente differenziata, “scioccata dai suoi rischi”, anche l’incertezza acquisisce i caratteri della riflessione sollevati nella pretesa, mai totalmente colmata, di calcolare l’incalcolabilità delle opzioni di riduzione del reale. Decidere, scegliere, equivale a scendere alla soglia del paradosso della decisione che coincide con il tentativo di normalizzare l’improbabile.
“The risk of the insurance against the dangers” is the title of a recent work of Luhmann that picks up the Italian translation of some essays on the risk in stipulating insurance contracts. The matter, at first sight paradoxical, it postpones to the theme, of primary importance in the theory of the systems, of the definition of the concepts of risk, of danger and safety in the complex society where the unknown ones have deeply changed forms and formality of intervention. In the examination of the social systems, in relationship to the environmental contingency, we can note how, in the functionally diversified societies, there is not recovered a privileged or authentic place of observation of the systemic operations, in comparison to other interchangeable perspectives, neither is possible to find some source of legitimation, that is out of the system. The systemic proceed, also is marked from possibility of change that reduces the social complexity without totally eliminating it, the access making always possible to the new one: between the growth and the reduction of complexity doesn’t subsist a relationship of exclusion, but of mutual conditioning. The contingent finality of the systemic communicative trials is recovered, therefore, in the maintenance of the operational specificities in to reproduce and in to guarantee the autoreferenziality of the function. In other terms, as autopoietic and differentiated system, every social context determines the structures of control of its own functional survival by itself. Therefore the distinction introduced by Luhmann among danger and risk is traced depending whether the possible damage is attributed to the environment or to the decision of the autoreferential system. The complex society assists, particularly, to the transformation of the dangers in risks, since in it the connection between past and future always depends in great measure on the decisions. In other words, in to decide, as in not to assume decisions, we take a risk: the risk of the choice or of the omission and, paradoxically, also control exposes to risks. Uncertainty appears the principal resource of making decisions considering that difference can rise only from the simplification of the complexity through decisions that it consists of assuming the risk to temporally articulate the insecurity. Stability, looked for and recovered in the contingency, represents the presupposition of the functional autopoiesis of the social systems that ask a constant orientation to what could be otherwise. The traditional definition of the risk, gotten through the reference to its opposite represented by the safety, it appears to Luhmann, therefore, ambiguous and empty in how much every functional context reproduces its own differentiation through the uncertainty of the procedural results that offer occasions of reduction and, at the same time, of increase the social complexity. Also the rationality of the insurance is not recovered in to produce transitory certainties but in to offer the form of the risk to the uncertainty, as the decision doesn’t turn the uncertainty into something of certain, but it is direct to absorb the unknown ones of the future, added to the uncertainty to have effected, or less, the correct choice. The insurance contract proposes the mechanism of contemporary increase and selection of the systemic complexity through functional procedures of reduction of the reality. In the complex and functionally diversified society, “shocked by its risks”, also uncertainty acquires the characters of the reflection lifted in the claim, never totally filled, to calculate the incalcolabilità of the options of reduction of reality. To decide, to choose, amounts to go down to the threshold of the paradox of the decision that coincides with the attempt to normalize the improbable one.
URI: http://hdl.handle.net/10077/20384
ISSN: 2035-584x
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:19 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. IX (2017), n. 2 (luglio-dicembre)

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