Browse
Subscribe to this collection to receive daily e-mail notification of new additions RSS Feed RSS Feed RSS Feed

L’idea di felicità è terreno privilegiato – e finora non sufficientemente frequentato – per ricostruire i percorsi del pensiero e dell’iniziativa politica in età moderna e contemporanea. Anche per la nozione di felicità – così come per altre grandi questioni dell’Ottocento e del Novecento – la rivoluzione francese costituisce snodo essenziale. Significativa, al proposito, l’affermazione di Saint-Just del 3 marzo 1794: «Le bonheur est une idée neuve en Europe». Affermazione nota e sovente citata, ma che non ha trovato finora approfondimenti d’analisi adeguati. La formula bonheur commun – ampiamente usata nell’anno secondo – costituisce un momento di passaggio fondamentale dalla concezione liberale della felicità alle successive messe a punto in chiave democratica, socialista e comunista. Il volume propone un primo bilancio di ricerche lessicologiche e concettuali su un vasto corpus informatizzato, che comprende le opere di Marat, Robespierre, Saint-Just.

Cesare Vetter insegna Storia del Risorgimento e Storia della Francia presso l'Università di Trieste. Coautore di Nazionalismo e neofascismo nella lotta politica al confine orientale 1945-1975 (Trieste, 1977), ha pubblicato numerosi saggi e le seguenti monografie: Carlo Pisacane e il socialismo risorgimentale. Fonti culturali e orientamenti politico-ideali (Milano, 1984); Il dispotismo della libertà. Dittatura e rivoluzione dall'Illuminismo al 1848 (Milano, 1993); Dittatura e rivoluzione nel Risorgimento italiano (Trieste, 2003).

Gabriella Valera insegna Metodologia e Storia della Storiografia presso l’Università di Trieste. Autrice di numerosi studi di Storia della storiografia sette-ottocentesca (fra l’altro studi su Scuola storica di Gottinga, Niebuhr, Mommsen, Burckhardt, Max Weber, Kulturgeschichte), da alcuni anni sta affrontando il tema della “forma” nelle relazioni fra pubblico e privato con ricerche a cavallo fra diritto e storia (Jellinek), storia e scienze sociali (discussioni critica delle tesi di M. Walzer), storia diritto e politica (Pufendorf e tradizioni giusrazionalistiche). In questa prospettiva vanno citati fra l’altro Il repubblicanesimo di area kantiana e il linguaggio giuridico-costituzionale tedesco (Materiali per una storia della cultura giuridica, 2000); la cura del volume La forma della libertà. Categorie della razionalizzazione e storiografia (London, 2000); Il potere, la scienza, la legge. La politica moderna fra virtù e ragione (Filosofia Politica, 2005).

Marco Marin si è laureato in Storia con una tesi su Il concetto di felicità nel pensiero politico di Robespierre (Relatore: Cesare Vetter; correlatrice: Gabriella Valera. Università degli Studi di Trieste, a. a. 2004-2005). È esperto di tecniche informatiche e sta svolgendo ricerche su aspetti linguistici e concettuali della Rivoluzione francese.