Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/20996
Title: Aquileia Fracta Est XV Kal. Aug.: la distruzione dell'"Emporio d'Italia" nel 452 d.C. e il valore politico e culturale del sincronismo
Authors: Roberto, Umberto
Keywords: sacco di AttilaAezioConsularia RavennatiaPrisco di Panionsincronismo fittizioAttila's sackAetiusPriscus of PaniumFalse synchronism
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Umberto Roberto, “Aquileia Fracta Est XV Kal. Aug.: la distruzione dell'"Emporio d'Italia" nel 452 d.C. e il valore politico e culturale del sincronismo” in: “Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità”, EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2016, pp. 367-377
Journal: Antichità Altoadriatiche 
Part of: Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità
Abstract: 
Secondo una parte delle fonti antiche, Aquileia fu assediata, conquistata e distrutta da Attila, re degli Unni, nell'invasione dell'Italia nel 452. Tale fu la devastazione che la città non si riprese mai più. In realtà, le indagini archeologiche anche più recenti non confermano la catastrofe. Ciononostante, una fonte italiana, i consularia Ravennatia, indica perfino la data della distruzione al 18 luglio 452. Non abbiamo altre informazioni utili a confermare questa data. Al contrario, rispetto all'inizio della campagna di Attila in Italia, seconda metà di giugno 452, la datazione sembrerebbe in contrasto con la memoria diffusa di una
resistenza accanita e lunga di Aquileia agli Unni. Riflettendo in modo più approfondito sulla data e sul carattere politico e storiografico dei Consularia Ravennatia, non si può evitare di notare che il 18 luglio coincide con il dies Alliensis, un giorno dal grande significato negativo nella storia romana. Considerando i legami culturali e politici molto forti tra Roma e Aquileia, colonia posta a difesa della madrepatria nel Nord Italia, è possibile pensare all'invenzione di un sincronismo dal forte valore simbolico? E, allo stesso tempo, alla diffusione di una tradizione su Aquileiafracta che doveva preannunciare gli eventi drammatici che coinvolsero Roma negli anni dal 452 al 476?

According to many ancient sources, Aquileia was besieged, sacked and utterly destroyed by the Huns in 452. The city never recovered from this catastrophe. Actually, the archaeological evidence does not support such a reconstruction. On the contrary, Aquileia could survive despite the sack of Attila. Nevertheless, the Consularia Ravennatia pretend to fix a precise date for the desaster: the 18'" of July. It should be noted that this date actually coincides with the dies Alliensis, the day which commemorated the Roman defeat at the
Allia river in 386 BC. After this defeat Rome was conquested and sacked by the Gauls. As we consider the political and cultural link between Rome and Aquileia, it is possible to suggest that this synchronism can be considered as false and fictitious. This invention was aimed to describe the presumed destruction of the city, Aquileia fracta, as a presage of what was going to happen to Rome in the period between the vandalic Sack of 455 and the end of the western Roman Empire in 476.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/20996
Appears in Collections:84 - Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016)

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