Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/20998
Title: Canale anfora: uno spaccato sulle importazioni di alimenti ad Aquileia tra I e III secolo d.C.
Authors: Auriemma, Rita
Degrassi, Valentina
Gaddi, Dario
Maggi, Paola
Keywords: Canale Anforaanforeprodotti della lavorazione del pescatosalse di pesceoliovinoAnfora Canalamphoraefish productsfish saucesolive oilwine
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Rita Auriemma, Valentina Degrassi, Dario Gaddi, Paola Maggi, “Canale anfora: uno spaccato sulle importazioni di alimenti ad Aquileia tra I e III secolo d.C.” in: “Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità”, EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2016, pp. 379-403
Journal: Antichità Altoadriatiche 
Part of: Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità
Abstract: 
Lo scavo di Canale Anfora ha restiuito un'immensa quantità di frammenti di anfore databili tra la fine del I e il IV secolo. Lo studio delle singole produzioni ha permesso di ricostruire un quadro molto articolato delle importazioni ad Aquileia. Le anfore di origine italica, destinate allo smercio di vino, olio e in parte dei prodotti della lavorazione del pescato, sono le più numerose. Quasi altrettanto abbondanti sono, però, i contenitori provenienti dal Mediterraneo orientale: dalle isole dell'Egeo, dalle coste della provincia d'Asia, dal Ponto e dalla Siria e dalla Cirenaica venivano importati soprattutto vini pregiati, molti dei quali sono nominati dalle fonti antiche, ma anche allume e frutta. Olio, prodotti della lavorazione del pesce e vino provenivano anche dall'Africa, le cui importazioni si intensificano sopratutto nel IV secolo. Minoritarie destinate ad un mercato di élite, sono le merci originarie della penisola iberica, eia cui si importavano soprattutto prodotti della lavorazione ciel pescato, poco olio e vino.

The excavation at Canale Anfora has provided thousands of amphoras shards dating between the end of the Ist century and the IVth century AD. They allow us to reconstruct a very detailed picture of imports to Aquileia. ltalian amphoras, containing wine, oil and fish sauces, are the most numerous, almost as abundant are, however, the amphorae coming from the eastern Mediterranean: from Aegean Islands, the coast of Asia Minor, Pontus, Syria and Cyrenaica were imported mainly fine wines, many of which are appointed by the ancient sources, but also alum and fruit. Oil, fish products and wine carne also from Africa, whose imports are intensifìed especially in the IVth century. Minority, and destined to a niche market, are the goods coming from the Iberian Peninsula, from which were imported mainly fish products and small amounts of oil and
wine.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/20998
Appears in Collections:84 - Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016)

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