Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/21003
Title: Fish and ships: la filiera del pesce nell'alto Adriatico in età romana
Authors: Auriemma, Rita
Keywords: Mar Adriaticovivariaitticulturaanforette norditalicheportiofficinaelavorazione del pescesalineAdriatic seavivariafish breedingfish processingsaltworks
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Rita Auriemma, “Fish and ships: la filiera del pesce nell'alto Adriatico in età romana” in: “Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità”, EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2016, pp. 475-497
Journal: Antichità Altoadriatiche 
Part of: Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità
Abstract: 
Conosciamo ormai vari elementi del ciclo produttivo e distributivo dell'industria del pescato nell'alto Adriatico: i grandi complessi produttivi dediti allo sfruttamento delle risorse agricole e marittime, di cui erano parte integrante sia i vivaria (o piscinae) per la stabulazione del pesce che le figlinae dove venivano fabbricate le anfore per l'invasamento dei prodotti della lavorazione; gli stessi contenitori da trasporto destinati in maniera parziale o esclusiva alla distribuzione di queste derrate, come le "anforette norditaliche" e le Dressel 6B di minori dimensioni; le imbarcazioni che trasportavano il pesce vivo, naves vivariae, o i prodotti della lavorazione del pescato, come il relitto di Grado; i porti, gli approdi e gli imbarcaderi/piccoli moli di servizio, secondo una gerarchia che riflette un modello di commercio cli redistribuzione secondo circuiti a breve-medio raggio. Mancano all'appello le officinae per la lavorazione ciel pescato e tracce delle saline antiche - probabilmente coincidenti con quelle moderne - indispensabili nel processo cli conservazione del pesce. Ricerche recenti stanno però offrendo un quadro più articolato e completo di quanto supposto.

Today we know severa! elements of the production ancl distribution cycle of the fishing industry in the high Adriatic: the large production complexes dedicateci to exploiting agricultural ancl maritime resources, integral parts of which were both the vivaria (or piscinae) for fish breecling and the figlinae where amphoras for products conserve were made; the containers for partiaIly or exclusively transport and distribute these foodstuffs, like the "anforette norditaliche" and the smaller Dressel 6B; the ship that carried the livestock, naves vivariae, or the processed fishing, as Grado's shipwreck; harbours, moorings and jetties/small servicing piers, following a hierarchy that reflects short and medium clistance commerce and distribution circuits. Absent at the calI are the fish processing officinae and traces of the ancient saltworks - likely corresponding with the modem ones - essential to the fish conservation process. Recent researches though are now offering a better articulated and more complete picture of what supposecl so far.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/21003
Appears in Collections:84 - Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016)

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