Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/21010
Title: Mangiare la benedizione: regole alimentari nella Bibbia e le interpretazioni patristiche di Gen 25,29-34
Authors: Girolami, Maurizio
Keywords: cibobenedizionepuro-impuroGiacobbeEsaùcacciafoodblessingpure-impureJacobEsauhunting
Issue Date: 2016
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Maurizio Girolami, “Mangiare la benedizione: regole alimentari nella Bibbia e le interpretazioni patristiche di Gen 25,29-34” in: “Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità”, EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2016, pp. 159-171
Journal: Antichità Altoadriatiche 
Part of: Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016). L'alimentazione nell'antichità
Abstract: 
Lo studio prende in esame il tema del cibo nella narrazione biblica a partire dal racconto di Gen 25,29-34 che narra della vendita della primogenitura di Esaù al fratello Giacobbe. La cultura biblica presenta una riflessione sistematica e approfondita sul rapporto dell'uomo con il cibo. La distinzione tra cibi puri e impuri, oltre a dare una forte marcatura identitaria di appartenenza al popolo eletto da Dio, diventa un criterio anche per distinguere gli animali. Ne deriva che è più vicino alla benedizione colui che si ciba di quanto la terra dà come appena uscita dalle mani di Dio, invece si allontana dalla benedizione di Dio colui che interpone tra il dono della creazione e il proprio nutrimento fasi cli elaborazioni che modificano profondamente la natura stessa, come la cottura. Anche la primitiva comunità cristiana, pur superando in virtù della fede la distinzione tra circoncisi e incirconcisi, mantiene tale distinzione tra il cibo puro e impuro per garantire un primato di Dio su tutte le cose. Segue poi una rassegna dei commenti patristici sull'episodio di Esaù e Giacobbe a partire da Ireneo, Tertulliano fino ad Ambrogio.

The study deals with the food in the Bible starting from the tale of sold birthright by Esau to Jacob (Gen 25:29-34). lt follows an overview in the ali Bible about the relationship between man and food. The distinction between pure food and impure food is a strong identity marker far the Jewish people and it is applied also to the animals. In according to that, who eats fruits of the earth is closer to God's blessing than who takes food cooking and so modifying strongly the gift of God. The ancient Christian community distinguishes impure and pure food in arder to maintain the primacy of God above the creation. At the end there is a short view of the patristic interpretation about the birthright sold by Esau to Jacob: Irenaeus, Tertullian, Ambrose.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/21010
Appears in Collections:84 - Antichità Altoadriatiche LXXXIV (2016)

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