Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/21486
Title: L’analisi integrata di dati territoriali per la prevenzione e la tutela dei beni culturali e paesaggistici: il caso di studio di tre comuni abruzzesi
Other Titles: Integrated Analysis of Spatial Data for Prevention and Safeguard of Cultural Heritage and Landscape: the Case Study of Three Municipalities of Abruzzo
Authors: Castellani, Serena
Keywords: Analisi integrataBeni culturaliGIS e TelerilevamentoPaesaggioPrevenzione del rischioIntegrated AnalysisCultural HeritageGIS & Remote SensingLandscapeRisk Prevention
Issue Date: 2017
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Serena Castellani, Giuseppe Di Felice, Rossella Nocera, "Mappare le risorse delle aree interne: potenzialità e criticità per la fruizione turistica / Monica Meini, Giuseppe Di Felice, Rossella Nocera, "L’analisi integrata di dati territoriali per la prevenzione e la tutela dei beni culturali e paesaggistici: il caso di studio di tre comuni abruzzesi / Resource mapping in the inland areas: potentiality and critical issues for tourist fruition”, in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 161 (2017), pp. 4-21”, in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 161 (2017), pp. 22-37
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Abstract: 
Parlare di prevenzione e tutela dei beni culturali e paesaggistici significa
tenere presente il concetto di paesaggio e di pianificazione
del territorio. Affinché ci sia tutela, è necessario conoscere il territorio
dal punto di vista geografico e geomorfologico nelle sue criticità
e potenzialità. L’obiettivo della ricerca è di evidenziare l’importanza
dell’analisi integrata delle caratteristiche del territorio al fine di rilevarne
le criticità e i rischi in funzione preventiva e di salvaguardia
attraverso l’utilizzo di dati vettoriali e raster.
L’analisi riguarda tre comuni collinari della provincia di Teramo in
Abruzzo, Italia. Si presentano, inoltre, due casi di studio: uno sui calanchi
di Montefino, come esempio di bene paesaggistico a rischio,
mentre il secondo caso riguarda l’analisi multitemporale dei valori
paesaggistici del comune di Bisenti. Le metodologie geomatiche
sono utilizzate per un’analisi preliminare dell’area di studio: i dati
cartografici del nPPR (nuovo Piano Paesaggistico Regionale) e le
mappe della pericolosità e del rischio si sono sovrapposte a un’immagine
satellitare ad alta risoluzione, mostrando un rischio per il
patrimonio storico e paesaggistico.
L’analisi integrata si propone, quindi, come efficace strumento di
monitoraggio per la conoscenza dello stato di conservazione del territorio
a servizio delle amministrazioni locali che potrebbero intervenire
sulle aree più a rischio secondo la logica della prevenzione e
riduzione dei rischi (frane, alluvioni, terremoti).

Focusing on prevention and protection of cultural heritage and landscapes
means to keep in mind the concept of landscape and of territorial
planning. In order to protect them, it is necessary to know criticisms
and potentialities of the territory in terms of its geographical
and geomorphological features. The aim of this research is to highlight
the importance of an integrated analysis of territorial characteristics
in order to detect the criticisms and the risks in function of
prevention and safeguard by using ve ctor and raster data.
The integrated analysis examines three hilly municipalities in the
province of Teramo, Abruzzo, Italy. Two case studies are presented.
One focuses on the badlands of Montefino, as example of landscape
at risk, while the other case focuses on a multitemporal analysis of
landscape values in the Municipality of Bisenti. Geomatics methodologies
are employed for a preliminary analysis of the study area. Cartographic
data of the nRLP (New Regional Landscape Plan) and hazard
and risk maps overlap a high-resolution satellite image, reporting
risks for the historical and landscape heritage.
The integrated analysis is therefore proposed as an effective monitoring
tool for improving knowledge on the conservation status of the
territory, to be used by local governments to promote safeguard and
risk reduction (landslides, floods, earthquakes) that could attend in
the most risky areas.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/21486
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/21486
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
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