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Title: Dall’odio all’hate speech Conoscere l’odio e le sue trasformazioni per poi contrastarlo
Authors: Cerquozzi, Francesca
Keywords: OdioIncitamento all'odioReplicareControbattereLinguaggioDiscriminazioniHate SpeechCounter speechSocial NetworkLanguage Discrimination
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Francesca Cerquozzi, "Dall’odio all’hate speech Conoscere l’odio e le sue trasformazioni per poi contrastarlo", in "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. X (2018) n. 1", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2018, pp. 42-53
Journal: Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica 
Part of: Tigor: rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. X (2018) n. 1
Abstract: 
“Poche persone riescono ad essere felici senza odiare qualche
altra persona, nazione o credo”. Questa amara costatazione
è attribuita a un filosofo anticonformista divenuto
nel 1950 Premio Nobel per la letteratura, Bertrand Russell
(1872-1970) e risulta essere valida oggi più che mai.
Ma cosa ci sta succedendo? Perché l’odio ha trovato così
tanto spazio nella società di oggi? E per dirla tutta: i demoni
davvero albergano nell’animo di ciascuno di noi,
come intuiva Dostoevskij? E se sì, il Male finirà per diventare
il linguaggio corrente ed egemone?
In questo breve paper proveremo ad analizzare l’odio,
andando oltre le semplici definizioni, per poi provare a
chiarire il ruolo, spesso fondamentale, che svolge nelle
dinamiche della formazione dell' "unità" ideologica di
un paese e cogliere le sue trasformazioni dopo la nascita
e lo sviluppo del web e dei Social Network.
È proprio nel web, spazio liquido regolato da velocità,
incisività e interconnessione, che si ridefiniscono le relazioni
sociali e l’odio riesce ad esprimere le sue maggiori
potenzialità distruttive, nella creazione di ideologie basate
sulla giustificazione dell’aggressività verso determinate
categorie di persone con la finalità di raggiungere
una condizione “umana” migliore e ideale.
Dopo aver familiarizzato con l’odio e le sue diverse sfaccettature
proveremo a fare un po’ di chiarezza sulle implicazioni
giuridiche e culturali dell’hate speech online in
riferimento al contesto europeo e italiano e agli strumenti
in grado di prevenire e contrastare tale fenomeno.

"Few people can be happy unless they hate some
other person, nation, or creed." The bitter observation
belongs to Bertrand Russell (1872-1970), the
non-conformist philosopher and winner of the
Nobel prize for literature in 1950, and more than
ever before it has not ceased to be valid.
But what is happening to us? Why there is so much space for hate in our current societies? To put it
bluntly: are demons alive in the soul of each individual
as Dostoevskij wrote? If the answer is yes,
will Evil end up becoming the current language
and widely dominant in the society?
In this short working paper, we will try to analyze
hate, going further than the mere definitions,
in order to try to clarify the often fundamental
role played in the dynamics of the creation of the
“ideological” unit of a country and to be able to
seize the changes and transformations after the
birth and development of the Internet and Social
Networks.
It is within the internet, in the liquid space governed
by speed, incisiveness and interconnection,
that social relationships re-define and where
hate succeeds in expressing its most destructive
power by creating ideologies based on the justification
of aggression towards certain categories
of persons in order to achieve a better and ideal
"human" condition.
After becoming familiar with hate and all its facets
there is a need for some form of clarification on
the legal and cultural implications of online hate
speech with regard to the European context and to
the instruments that should be able to prevent and
combat this phenomenon.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/21514
ISSN: 2035-584x
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:20 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. X (2018), n. 1 (gennaio-giugno)

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