Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/22286
Title: I 'foreign fighters' europei. Un profilo sociologico
Authors: Bregantini, Luca
Keywords: Foreign fightersprofiloattacchi terroristiciterrorismojihadUnio­ne EuroperischiStato Islamico (ISIS)Foreign fightersprofileterrorist attacksterrorismjihadEuropean UnionriskIslamic state
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Luca Bregantini, “I 'foreign fighters' europei. Un profilo sociologico”, in: “Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale”, Vol. XXII, n. 2, 2017, pp. 49-90
Series/Report no.: Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione socialeFuturibili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale
Vol. XXII, n. 2
Abstract: I 'foreign fighters' sono un gruppo estremamente eterogeneo di migliaia di persone che proviene da un centinaio di paesi in tutto il mondo. Questa ondata di miliziani si muove dai propri paesi di origine, o di immigrazione, per cercare di raggiungere altri estremisti radicali in Siria ed Iraq. Attualmente circa 30.000 persone hanno già raggiunto quelle terre dove nel 2014 è stato fondato il Califfato e tra morti in battaglia, bombardamenti e foreign fighters di ritorno ad oggi nello spazio compreso tra Siria ed Iraq ve ne potrebbero essere ancora circa dodicimila. Tra costoro circa 4-5.000 verrebbero dai Paesi dell’Unione Europea e quasi 3-4.000 da solamente Francia, Germania, Regno Unito e Belgio. Le cifre vanno prese con molta cautela e variano a seconda della fonte utilizzata. La variabilità dei dati è molto ampia anche per quanto concerne le cifre fornite sui rientri in Europa. Secondo le autorità italiane dovrebbero essere un migliaio circa. L’identikit che descrive i 'foreign fighters' provenienti dai Paesi europei è abbastanza chiaro: per lo più si tratta di soggetti giovani e di sesso maschile, ma le donne pare costituiscono una quota decisamente significativa del gruppo dei foreign fighters, vale a dire il 17%. Sono per lo più di origine maghrebina o balcanica ma non mancano quelli di origine asiatica. Soprattutto tra coloro, che provengono dal Regno Unito, il livello di istruzione e lo status socio-economico, generalmente basso, si fa più elevato.
Foreign fighters (FF) are an extremely heterogeneous group composed of thousands of people from a hundred countries worldwide. This wave of militia moves from their countries of origin and immigration, to reach other radical extremists in Syria and Iraq, where in 2014 was established the Caliphate. About 30,000 FF have already reached these lands - - and at the present, after bombings and battles, and returns, around twelve thousand FF might still be in the region. Among them, about 4-5,000 are estimated to be from EU countries, of which 3-4,000 from France, Germany, United Kingdom and Belgium only. These figures should be taken with great caution, because they vary depending on the source used. The variability of the data is very wide with regard to figures on return waves to Europe Italian authorities estimate the number of FF that have already found their way back to Europe to be approximately one thousand. The profile of the FF coming from European countries is quite clear: they are mostly young males, although women seem to account for ~ 17% of total FFs. Their origin is mostly from North African or Balkan countries, but there are also those of Asian descent. Generally, the education level and socioeconomic status among FFs are generally low; interestingly however they seem higher among the United Kingdom’s militias.
URI: http://hdl.handle.net/10077/22286
ISSN: 1971-0720
DOI: 10.13137/1971-0720/22286
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
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