Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/22289
Title: Ventimiglia, città di frontiera: perturbazione migratoria del turismo e dispositivi di potere confinario
Authors: Bonnin, Ivan
Keywords: FrontiereVentimigliamigrantiturismogovernoBordersVentimigliamigrantstourismgovernment
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Ivan Bonnin, “Ventimiglia, città di frontiera: perturbazione migratoria del turismo e dispositivi di potere confinario”, in: “Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale”, Vol. XXII, n. 2, 2017, pp. 129-143
Series/Report no.: Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione socialeFuturibili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale
Vol. XXII, n. 2
Abstract: 
A partire dall’estate del 2015, per via della chiusura della frontiera territoriale
francese a discapito dei migranti presunti irregolari, la città italiana di Ventimiglia è divenuta
collo di bottiglia delle dense rotte migratorie dirette verso la Francia e l’Inghilterra. Per una serie
di diversi fattori psicosociali inerenti soprattutto la razionalità di mercato e la crisi dell’Europa,
la presenza dei molti migranti in città è progressivamente entrata in collisione con l’industria
turistica e la popolazione locale. Basandosi su questo caso di studio, l’intento del seguente contributo
è di analizzare le dinamiche di questa “turbolenza migratoria” e le risposte governative
che ha suscitato. Il governo, infatti, nel tentativo di minimizzare gli effetti negativi scaturiti da
questa nuova situazione sociale, è dovuto intervenire nel contesto di Ventimiglia attivando quelli
che definiremo come “dispositivi di potere confinario”, impiegati con lo scopo di separare e tenere
divise le due differenti tipologie di flusso rappresentate dai turisti e i migranti.

Since summer 2015, because of the French closure of its territorial border to
the detriment of supposedly irregular migrants, the Italian town of Ventimiglia has become a bottleneck of the migratory routes towards France and England. For a series of various
psychosocial reasons related to market rationality, the presence of several migrants in town
somehow collided with the tourist industry and the local population. Drawing on this case,
the purpose of the following essay is to analyse the dynamics of this “migratory turbulence”
and the governmental answers it provoked. The government, in fact, in order to minimize the
most negative effects, has had to intervene in the context of Ventimiglia by deploying what
we may define as “dispositifs of bordering power”, with the goal of separating and keeping
separate the two different typologies of human flux represented by tourists and migrants.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/22289
ISSN: 1971-0720
DOI: 10.13137/1971-0720/22289
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. 2017, n. 2, Vol. XXII

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