Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/22289
DC FieldValueLanguage
dc.contributor.authorBonnin, Ivanit
dc.date.accessioned2018-10-10T10:51:15Z-
dc.date.available2018-10-10T10:51:15Z-
dc.date.issued2018-
dc.identifier.citationIvan Bonnin, “Ventimiglia, città di frontiera: perturbazione migratoria del turismo e dispositivi di potere confinario”, in: “Futuribili.Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale”, Vol. XXII, n. 2, 2017, pp. 129-143it
dc.identifier.issn1971-0720-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/22289-
dc.description.abstractA partire dall’estate del 2015, per via della chiusura della frontiera territoriale francese a discapito dei migranti presunti irregolari, la città italiana di Ventimiglia è divenuta collo di bottiglia delle dense rotte migratorie dirette verso la Francia e l’Inghilterra. Per una serie di diversi fattori psicosociali inerenti soprattutto la razionalità di mercato e la crisi dell’Europa, la presenza dei molti migranti in città è progressivamente entrata in collisione con l’industria turistica e la popolazione locale. Basandosi su questo caso di studio, l’intento del seguente contributo è di analizzare le dinamiche di questa “turbolenza migratoria” e le risposte governative che ha suscitato. Il governo, infatti, nel tentativo di minimizzare gli effetti negativi scaturiti da questa nuova situazione sociale, è dovuto intervenire nel contesto di Ventimiglia attivando quelli che definiremo come “dispositivi di potere confinario”, impiegati con lo scopo di separare e tenere divise le due differenti tipologie di flusso rappresentate dai turisti e i migranti.it
dc.description.abstractSince summer 2015, because of the French closure of its territorial border to the detriment of supposedly irregular migrants, the Italian town of Ventimiglia has become a bottleneck of the migratory routes towards France and England. For a series of various psychosocial reasons related to market rationality, the presence of several migrants in town somehow collided with the tourist industry and the local population. Drawing on this case, the purpose of the following essay is to analyse the dynamics of this “migratory turbulence” and the governmental answers it provoked. The government, in fact, in order to minimize the most negative effects, has had to intervene in the context of Ventimiglia by deploying what we may define as “dispositifs of bordering power”, with the goal of separating and keeping separate the two different typologies of human flux represented by tourists and migrants.it
dc.language.isoitit
dc.publisherEUT Edizioni Università di Triesteit
dc.relation.ispartofseriesFuturibili.Rivista di studi sul futuro e di previsione socialeFuturibili.Rivista di studi sul futuro e di previsione socialeit
dc.relation.ispartofseriesVol. XXII, n. 2it
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale*
dc.rights.urihttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/*
dc.subjectFrontiereit
dc.subjectVentimigliait
dc.subjectmigrantiit
dc.subjectturismoit
dc.subjectgovernoit
dc.subjectBordersit
dc.subjectVentimigliait
dc.subjectmigrantsit
dc.subjecttourismit
dc.subjectgovernmentit
dc.titleVentimiglia, città di frontiera: perturbazione migratoria del turismo e dispositivi di potere confinarioit
dc.typeArticleit
dc.identifier.doi10.13137/1971-0720/22289-
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextopen-
Appears in Collections:Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. Vol. XXII, n. 2, 2017
Files in This Item:
File Description SizeFormat
8_Futuribili_2_2017.pdf204.69 kBAdobe PDFThumbnail
View/Open
Show simple item record


CORE Recommender

Page view(s)

62
checked on Mar 22, 2019

Download(s)

20
checked on Mar 22, 2019

Google ScholarTM

Check

Altmetric


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons