Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10077/22524
Titolo: Nuova portualità e “crescita Blue”. Le sfide dell’Italia
Titoli alternativi: New harbouring and Blue Growth. Italian challenges
Autore/i: Prezioso, Maria
Parole chiave: Crescita BlueRiforma della regione/città portualePianificazione integrate terra-mareBlue GrowthRegional/city port reformLand-sea territorial integrated planning
Data: 2018
Editore: EUT Edizioni Università di Trieste
Citazione: Maria Prezioso, "Nuova portualità e “crescita Blue”. Le sfide dell’Italia/New harbouring and Blue Growth. Italian challenges”, in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 163 (2018), pp. 11-26
Journal: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 
Abstract: La riforma “a sistema” della portualità italiana, nata per adeguare una risorsa importante del Paese al contesto europeo nella prospettiva integrata Core-TEN 2030-2050, necessita di planning integrati sostenibili terra-mare, a diverse scale, quale strumenti territorialmente coesivi di innovazione processuale della capacity building. Il contributo, assumendo gli obiettivi europei 2020 e post e i cambiamenti strutturali in corso, costruisce un quadro delle coerenze necessarie ad operare nel contesto della nuova politica terra-mare che, dal 2014, coinvolge, nella Blue Growth, 1200 porti europei di varie dimensioni, allo scopo di rilanciare la competitività fuori e dentro i contesti nazionali e regionali in un quadro di sostenibilità, innovando metodologie, processi, tecniche, strumenti, metodi anche dal punto di vista lessicale. Il paper, tenendo conto della vasta letteratura e delle sperimentazioni sul tema avviate con la pubblicazione delle “linee guida” porti, mette in luce come la tendenza verso un’”economia Green e Blue” rinvii, per l’Italia, ad una visione sempre più interattiva, sistemico-cooperativa, macro e trans regionale tra porto, città-porto e area vasta. La corrente sperimentazione di una nuova pianificazione terra-mare (geographical economic oriented) è richiamata in questa fase per sostenerne l’applicazione alle città portuali di varia dimensione e tipologia, includendo i vantaggi derivanti da scelte di policy e planning che adottano la place based evidence per lo sviluppo di una portualità di lungo periodo, accogliendo le sfide di un contesto (politico e geografico) fortemente identitario e diversificato nel promuovere scenari blue-green a sostegno di investimenti pubblici e privati.
The "systemic" reform of the Italian port facilities has been created to adapt an important resource of the country to the European integrated perspective of Core-TEN 2030-2050. It requires integrated sustainable land-sea planning, at different scales, as instruments of territorially cohesive process able to innovate capacity building. Assuming the European 2020 and post-2020 objectives and the structural changes underway, the paper builds a framework of needed coherence in order to act in the context of the new land-sea policy. From 2014, it involves, within the Blue Growth framework, 1200 European ports sizes, in order to boost competitiveness outside and within national and regional contexts. Sustainability, innovating methodologies, processes, techniques, tools, methods also from the lexical point of view are inspiring the planning design. Taking into account a large literature and experimental cases emerging after the publication of the "Italian ports guidelines", the paper highlights how the trend towards a "Green and Blue economy" refers to an increasingly interactive, systemic-cooperative, macro- and transregional vision between port, city-port and large area. The current test of a new land-sea planning (geographical economic oriented) is recalled to supporting the application to different sizes and types of port cities. Benefits arising from policy choices and planning that adopt place-based evidence for a long-term port development and strategy, accepting the challenges are from a context (political and geographical) strongly identified and diversified in promoting blue-green scenarios in support of public and private investment.
URI: http://hdl.handle.net/10077/22524
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/22524
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
È visualizzato nelle collezioni:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 163

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