Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/22778
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dc.contributor.authorPORCELLI, GIORGIOit
dc.date.accessioned2019-02-20T10:47:33Z-
dc.date.available2019-02-20T10:47:33Z-
dc.date.issued2019-03-21-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10077/22778-
dc.description.abstractNelle vorticose trasformazioni culturali, il patto coniugale è stato radicalmente stravolto rispetto alla tradizione bimillenaria sedimentatasi in Occidente. Un’archeologia del matrimonio costituisce un’utile bussola per indicare la direzione dei mutamenti tuttora in corso che potremmo efficacemente riassumere come passaggio dal patto coniugale dichiarato al patto segreto tra partner, dalla dimensione etica del matrimonio a quella affettiva della relazione.it
dc.description.abstractGiorgio Porcelli è ricercatore e docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi e insegna Sociologia della Famiglia all'Università di Trieste. Autore di monografie ed articoli sia in Italia che all'estero. I suoi interessi di ricerca comprendono i mutamenti storico-culturali della famiglia, la violenza intra-familiare, l'alienazione genitoriale, la mediazione familiare, le nuove categorie dell'invecchiamento: i giovani anziani e i grandi anziani, i giovani adulti e la crisi di transizione all'età adultait
dc.language.isoitit
dc.titleUbi tu Gaius, ibi ego Gaia: c’era una volta il matrimonioit
dc.typeOtherit
item.grantfulltextnone-
item.fulltextNo Fulltext-
crisitem.author.orcid0000-0001-7278-3225-
Appears in Collections:Caffè delle Scienze e delle Lettere 2019
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