Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/22822
Title: Come proteggere, riparare e (forse) potenziare il cervello: il progetto MEMORI-net
Authors: Tongiorgi, Enrico
Issue Date: 15-Mar-2018
Abstract: 
Le abilità cognitive costituiscono l’insieme dei processi e attività mentali, come il ragionamento, il pensiero, le capacità di risolvere problemi e di coordinare le nostre conoscenze, le rappresentazioni mentali delle procedure e dei saperi specifici che permettono di adattarsi alle circostanze della vita. In seguito ad eventi traumatici come un ictus, un incidente o nel corso di una malattia neurodegenerativa, le capacità cognitive vengono compromesse perché alcuni circuiti cerebrali smettono di funzionare correttamente, i neuroni vengono danneggiati e diventano atrofizzati (cioè diventano più piccoli) o degenerano andando incontro alla morte. Per lungo tempo in ambito scientifico vigeva il dogma "i neuroni non rigenerano", ma fortunatamente recenti ricerche hanno smantellato questa convinzione dimostrando che anche il nostro sistema nervoso centrale è dotato di plasticità e di quella proprietà definita autorinnovamento. Questa possibilità di autorinnovamento nel sistema nervoso è limitata ma può essere attivata ed aumentata. Gli studi compiuti negli ultimi decenni hanno portato alla luce una insospettata capacità di attivare la “plasticità” del cervello attraverso alcuni farmaci – già usati per tutt’altro scopo –, la stimolazione elettrica, la riabilitazione e l’esercizio fisico. Questi stimoli, separatamente o assieme, sono cioè in grado di potenziare alcuni meccanismi riparatori facilitando la riorganizzazione funzionale e strutturale, nonché favorendo la riparazione dei neuroni atrofizzati e la protezione contro la morte delle cellule. Ma alcuni scienziati sostengono che potrebbero anche stimolare lo sviluppo di capacità superiori in un cervello sano. Il progetto MEMORI-net finanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia sta mettendo a punto un protocollo clinico per la riabilitazione dei pazienti che hanno subito un ictus sfruttando tutte le conoscenze scientifiche più aggiornate.

Enrico Tongiorgi, neurobiologo, accademico della World Academy of Art and Science. Si è laureato cum Laude in Biologia all’Università di Pisa ed ha ottenuto il PhD al Politecnico federale ETH di Zurigo. Negli anni '90 è stato borsista dell’Accademia dei Lincei presso l’Istituto di Neurobiologia di Heidelberg, visiting scientist presso l’MRC di Cambridge e borsista delle Nazioni Unite alla SISSA di Trieste. E’ attualmente professore associato del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste presso cui dirige il Laboratorio di Neurobiologia Cellulare e dello Sviluppo, dove studia l’atrofia dei neuroni in malattie neurologiche per comprenderne i meccanismi e sviluppare nuove cure. E’ direttore del Light Microscopy Imaging Center. Nel 2012-16 è stato delegato del Rettore per la divulgazione scientifica e nel triennio 2005-08, è stato direttore del Centro BRAIN per le Neuroscienze dell’Università di Trieste. Al suo attivo, oltre 70 pubblicazioni, più di 60 inviti a convegni internazionali, partecipazioni come valutatore per 30 riviste scientifiche e per agenzie di finanziamento nazionali (7 nazioni) e per la The World Academy of Science for developing countries (TWAS).
URI: http://hdl.handle.net/10077/22822
Appears in Collections:Caffè delle Scienze e delle Lettere 2018

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