Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/22874
Title: Tradurre il sorriso, o Delle voci mancanti del cinema russo in Italia
Other Titles: Translating the Smile: or On the Missing Voices of Russian Cinema in Italy
Authors: Efimova, Ksenia
Keywords: TAVcinema russocultural studiestranslation studieshumor studiesavtRussian cinema
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Ksenia Efimova, "Tradurre il sorriso, o Delle voci mancanti del cinema russo in Italia", in "Slavica Tergestina 21 (2018/II)", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2018, pp. 206-245
Journal: Slavica Tergestina 
Abstract: 
Il presente articolo è dedicato al genere “leggero” del cinema russo contemporaneo e si sofferma su due aspetti della traduzione audiovisiva: la resa dei socioletti e la resa dell’umorismo nella sottotitolazione. Il genere leggero del cinema russo contemporaneo è quello più sconosciuto al pubblico straniero e allo stesso tempo un ricco depositario dell’identità e della cultura russa. I film commedia di qualità colgono l’essenza di ciò che è la Russia quotidiana, e potrebbero raccontarlo al pubblico straniero meglio di ogni altro genere cinematografico. Tale aspetto viene rispecchiato dal film commedia Kokoko (2012) della regista Avdot’ja Smirnova. Inoltre, Kokoko, con il suo mosaico di socioletti e registri, con la sua sottile e brillante ironia, è un caso esemplare di come le variazioni sociali e regionali rappresentino una parte integrante della comicità del film.

This article is dedicated to the “light”
genre of contemporary Russian cinema
and focuses on two aspects of audiovisual
translation: the rendering of sociolects
and of humor in subtitling. The
“light” genre of contemporary Russian
cinema is the most unknown aspect
to the foreign audience and at the same
time is a rich depository of Russian
identity and culture. Comedy films
of good quality capture the essence
of the daily Russia and can communicate
it to a foreign audience better than
any other film genre. In this sense the
comedy film Kokoko (2012) directed
by Avdot’ja Smirnova is quintessential.
Besides, Kokoko, with its mosaic of sociolects
and registers, with its subtle and
brilliant irony, is an exemplary case
of how social and regional varieties
of language are an integral part of the
film’s humor.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/22874
ISSN: 1592-0291
eISSN: 2283-5482
DOI: 10.13137/2283-5482/22874
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Slavica Tergestina 21 (2018/II)

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