Paesaggio lunigiano

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/23278
Title: Paesaggio lunigiano
Authors: Colucci, Vincenzo
Abstract: 
Paesaggio lunigiano di Vincenzo Colucci ha preso parte all’Esposizione nazionale di Pittura contemporanea del 1953 e successivamente è stato acquisito dall’Ateneo triestino. Il dipinto, ora ospitato presso il Rettorato, si trovava precedentemente presso il Centro di Fisica Teorica di Trieste. Il quadro presenta una doppia firma, segnale che la tela risale ad un ventennio prima ed stata riutilizzata per questa esposizione. Conferma tale ipotesi la data affissa dietro la tela “1933”. Con pennellate fresche e vivaci, il paesaggista tratteggia il tratto di costa tutto giostrato tra i toni verdi, ocra, la delicatezza del rosa e sapienti colpi di bianco, gioca sulle morbidezze tonali e sulle variazioni di luce. Vincenzo Colucci è stato un eccentrico cosmopolita, un raffinato dandy napoletano disinvolto e soprattutto un instancabile girovago. Così viene descritto da Fernando Porfiri «passa indifferentemente dai marciapiedi di via del Babuino e dai cortili di via Margutta (sua caratteristica è sempre un fiore di piazza di Spagna o una foglia di malvasia dei paesi esotici all’occhiello) ai boulevards di Parigi o alle “stazze” del Tamigi. Sempre svagato e un po’ dinoccolato, arsiccio e magro con una colorazione di mattone bruciato sul volto» (F. Porfiri, Vincenzo Colucci, Roma, Edizioni Porfiri per gli artisti e scrittori del Babuino, s.d., p. 19). Nella sua villa ad Ischia, da lui ideata sfruttando i diversi livelli di una collina di tufo, si batteva bandiera (un Orsa Maggiore in campo rosso). La sua abitazione era un via vai di artisti, scrittori e uomini di cultura. La sua prima personale è stata organizzata a Napoli nel 1929. Agli inizi degli anni Trenta è stato inviato dal regime in Tripolitania insieme ad altri artisti per raffigurare quei luoghi e nel 1934 espose una quarantina di opere alla Seconda mostra internazionale d’arte coloniale a Napoli. Ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali. Nel 1938 New York gli ha dedicato una personale alle Reinhardt Galleries, nella Fifth avenue. Il New York Times lo ricorda: “With the paintings of Vincenzo Colucci, native of Ischia and resident of Rome, the Reinhardt Galleries present the work of a highly effervescent impressionist. Colucci has a good feeling for the difficult art of keeping the whole picture of a single piece, whether he creates a light iridescent marine or an occasional solidly worked still life. He is nowhere more brilliant than in the sparkling sketches of the Piazza san Marco” (F. Porfiri, Vincenzo Colucci… cit., p. 21
Type: Picture
URI: http://hdl.handle.net/10077/23278
Appears in Collections:Pinacoteca del Rettorato

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