Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/27109
Title: Differenziali di crescita economica in Polonia: il caso della Pomerania quale modello di sviluppo
Other Titles: Differentials of economic growth in Poland: the case of Pomerania as a model of development
Authors: La Foresta, Daniela
De Falco, Stefano
Keywords: CrescitaDifferenzialiStagnazioneAreeRegioniPoloniaDifferencesGrowthStagnationAreasRegionPoland
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Michele Pigliucci, "Differenziali di crescita economica in Polonia: il caso della Pomerania quale modello di sviluppo/Differentials of economic growth in Poland: the case of Pomerania as a model of development", in: Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia, 164 (2018), pp. 100-120
Abstract: 
L’integrazione nell’area dell’Unione Europea ha significativamente
contribuito, in un primo tempo a stabilizzare e, successivamente, a
sostenere la crescita economica della Polonia che, a differenza di
molti altri paesi del Continente è riuscita a riassorbire lo shock della
crisi del 2008 in tempi molto brevi. Infatti, già con il 2010, pur subendo
l’effetto della lenta crescita di tutta la compagine europea, il
paese è riuscito a restituire vigore alla propria economia sino a riposizionarsi,
stabilmente, su di un livello d’incremento del proprio PIL
intorno a tassi del 4% annui.
La ricerca che si presenta in questa sede intende, in primo luogo, dimostrare
come l’adesione all’UE, attraverso investimenti mirati, gestiti
a livello centralizzato in funzione di ben calibrati obiettivi di sviluppo,
abbia consentito al paese di migliorare le condizioni di vita della propria
popolazione e stabilire valide premesse per il suo inserimento in
un contesto di internazionalizzazione dell’apparato produttivo e del
modello dei consumi interni. Il contributo, inoltre, affronta la delicata
questione della coesione territoriale dello sviluppo regionale evidenziando
come, a fronte di aree intensamente attive nel processo di
crescita economica, tra le quali la regione della Pomerania, sussistano
tutt’ora sacche di stagnazione e realtà affatto inserite nel contesto di
un moderno processo di innovazione e crescita.
Il nucleo centrale della ricerca di cui si presentano i risultati, ruota
intorno all’approfondimento dei meccanismi virtuosi di pianificazione
regionale per evidenziare e isolare le prassi da cui sia possibile far
discendere i risultati maggiormente positivi in termini di rimodulazione
e vivacizzazione del tessuto produttivo.
Infine, con l’intento di avanzare talune ipotesi circa la permeabilità
e replicabilità delle politiche territoriali, vengono prospettate alcune
considerazioni in ordine alla sussistenza dei vincoli che, in concreto,
rischiano di comprometterne la pratica trasferibilità nelle regioni
tuttora marginali.

The integration in the European Union has contributed significantly,
initially to stabilize and, subsequently, to support the economic
growth of Poland, which, unlike many other countries of the Continent,
has managed to absorb the shock of the crisis in the 2008 very
quickly. In fact, already in 2010, despite suffering the slow growth of
the entire European frame, the country has managed to restore vigor
to its economy until it repositions, steadily, on a level of increase of its
GDP around rates 4% per year.
The proposed contribute primarily aims to demonstrate how access to
the EU, through targeted investments, managed at centralized level
according to well-calibrated development objectives, has enabled the
country to improve the living conditions of the own population and
establish valid premises for its insertion in a internationalization context
both of the productive apparatus and both of the model of internal
consumption.
The contribute also addresses the delicate issue of territorial cohesion
in regional development, highlighting how, despite of intensively active
areas in the process of economic growth, such as the Pomeranian
region, there are still ones of stagnation and reality neither included in
the context of a modern process of innovation and growth.
The core of the research revolves around the deepening of the virtuous
mechanisms of regional planning to highlight and isolate the practices
from which it is possible to bring down the most positive results
in terms of remodeling and vivacization of the productive context.
Finally, with the intention of making certain assumptions about the
permeability and repeatability of territorial policies, some considerations
are envisaged with regard to the existence of the constraints
which, in practice, risk compromising the practical transferability in
the still marginal regions.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/27109
ISSN: 0044-9733
eISSN: 2282-572X
DOI: 10.13137/2282-572X/27109
Rights: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/
Appears in Collections:Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 164

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