Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/27267
Title: Dalla cultura popolare alla cultura immateriale e ritorno: breve storia di un frastagliato cammino
Authors: Porcelli, Giorgio 
Keywords: Artigianatobeni immaterialiConvenzione UnescoculturasalvaguardiaCraftsintangible heritageUnesco Conventionculturesafeguards
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Giorgio Porcelli, "Dalla cultura popolare alla cultura immateriale e ritorno: breve storia di un frastagliato cammino" in: "Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. Vol. XXIII, n. 1, 2018", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2018, pp. 153-169
Journal: Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale 
Abstract: 
La prima parte del contributo mette in discussione l’“immaterialità” dei beni culturali tutelati dalla Convenzione dell’Unesco del 2003 sulla base di alcuni aspetti contraddittori insiti nella dicotomia materiale/immateriale. Nella seconda parte del capitolo è esaminato l’intero database dell’Unesco che attualmente comprende 508 beni la cui salvaguardia è stata chiesta su iniziativa di 122 paesi. Del patrimonio orale e immateriale dell’Umanità viene esaminata la distribuzione geografica, notando alcune significative assenze di paesi che non partecipano all’iniziativa, pur essendo molto attivi nell’ambito del riconoscimento dei beni appartenenti al patrimonio (materiale) dell’Umanità. Dei beni salvaguardati dall’Unesco vengono poi analizzate le appartenenze (spesso multiple) ai cinque domini di riferimento (tradizioni orali, arti dello spettacolo, consuetudini sociali, cognizioni su natura e universo, artigianato tradizionale).

The first part of the contribution calls into question the “immateriality” of the cultural heritage protected by the Unesco Convention of 2003, on the basis of some contradictory aspects inherent in the material/immaterial dichotomy. The second part presents an examination of the entire Unesco database, which currently includes 508 assets whose protection has been requested at the initiative of 122 countries. An analysis of the geographical distribution of humanity’s oral and intangible heritage highlights the significant absence of some countries that do not participate in the initiative, even though they are very active in requesting recognition of assets belonging to the World (material) Heritage. Of the assets safeguarded by Unesco, their (often multiple) membership is then analyzed in the five recognized domains (oral traditions, performing arts, social customs, knowledge of nature and the universe, traditional crafts).
URI: http://hdl.handle.net/10077/27267
ISSN: 1971-0720
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. 2018, n. 1/2, Vol. XXIII

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