Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/27269
Title: Quanto sono materiali i beni culturali immateriali? Definizioni, criteri di classificazione e di inclusione
Authors: Delli Zotti, Giovanni 
Keywords: Ecomuseo del gustopatrimonio materiale e immaterialeturismi e territori lentiprocessi partecipativimemoria e identitàEcomuseum of tastematerial and immaterial heritageslow tourism and territoriesparticipatory processesmemory and identity
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Giovanni Delli Zotti, "Quanto sono materiali i beni culturali immateriali? Definizioni, criteri di classificazione e di inclusione" in: "Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. Vol. XXIII, n. 1, 2018", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2018, pp. 171-191
Journal: Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale 
Abstract: 
Il contributo analizza il ruolo degli ecomusei nella salvaguardia, valorizzazione e promozione dell’identità e del patrimonio locale, anche a fini turistici. In particolare, l’ecomuseo costituisce uno strumento per sviluppare processi partecipati dove le popolazioni locali creano mappe di comunità, rappresentazioni della cultura locale e del paesaggio così come li recepiscono e li vivono in chiave dinamica. Dai risultati di una survey sui territori degli ecomusei che hanno aderito al progetto “Eco Slow Road”, finalizzato a collegare le realtà ecomuseali italiane caratterizzate da un patrimonio agroalimentare significativo, emerge che l’ecomuseo è un progetto partecipativo di valorizzazione del territorio e di rilettura del sistema locale. Il turismo collegato fa riferimento ad un’esperienza lontana dai circuiti di massa, alla ricerca di un territorio e di un prodotto portatori di un messaggio autentico e specifico del luogo.

The contribution analyses the role of ecomuseums in safeguarding, enhancing and promoting local identity and heritage, also for tourism purposes. In particular, the ecomuseum is a tool to develop participatory processes where local populations create community maps, representations of local culture and landscape and how these are actually perceived and experienced. From the results of a survey of the territories of the ecomuseums that have joined the “Eco Slow Road project”, aimed at connecting Italian ecomuseums characterized by a significant agro-food heritage, it emerges that the ecomuseum is a participatory project for the enhancement of the territory and a reinterpretation of the local system. The connected tourism refers to an experience far from the mass itineraries, in search of a territory and an experience carrying an authentic and specific message of the place.
Type: Book Chapter
URI: http://hdl.handle.net/10077/27269
ISSN: 1971-0720
DOI: 10.13137/1971-0720/27269
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. 2018, n. 1/2, Vol. XXIII

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