Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/27276
Title: The Nicosia wall: political prospects for a solution
Authors: Vassiliou, Giorgos
Keywords: CyprusRepublic of CyprusTurkish Republic of North CyprusMakarios IIITurkeyGreeceONGreat Britainreunification of CyprusNicosia WallGeorgios VassiliouCiproRepubblica di Cipro (Republic of Cyprus)Repubblica Turca di Cipro del Nord (Turkish Republic of North Cyprus)Makarios IIITurchiaGreciaONUGran Bretagnariunificazione di Cipromuro di NicosiaGeorgios Vassiliou
Issue Date: 2018
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Giorgos Vassiliou, "The Nicosia wall: political prospects for a solution" in: "Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. Vol. XXIII, n. 1, 2018", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2018, pp. 241-268
Journal: Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale 
Abstract: 
Former president of the Republic of (Greek) Cyprus, the author analyses the Nicosia Wall as an emblem of the division of the city and the state of Cyprus. He recounts the island’s history from 1946 to 1960, from the struggle for union with Greece to independence from Britain and the presidency of Archbishop Makarios III, and then 1960-1974 – from the short-lived bi-communal state to the Turkish invasion and the appearance of the Nicosia Wall. The bi-communal state was based on a Greek Cypriot president and a Turkish Cypriot vice-president with the power of a veto. That was an eventful period: a coup d’état in Greece (1967), a coup d’état in Turkey (1971), a coup against Makarios to proclaim Enosis (union) with Greece, and diplomatic efforts to keep the state of Cyprus together. The failure of those efforts resulted in the Turkish invasion of the north of the island and the de facto creation of the Turkish Republic of North Cyprus. In 2003 a relaxation of controls on the Wall gave people a chance to move from one part of the island to the other, but for the last 16 years nothing else has changed. The author goes on to detail diplomatic and political intiatives, including those taken under his own presidency and the UN’s Ghali Set of Ideas to achieve unification by means of a referendum. In 2004 Cyprus’ accession to the European Union formally included the whole island but in practice only the Greek part, and entry in the Euro zone in 2008 also brought no unification. In 2015 the author expressed his hope that unification could be achieved, and has voiced the same sentiment in 2019. Although this hope seems increasingly forlorn, the author continues to nurture it, since “without hope there is no future” and “to be able to overcome the difficulties and survive we need to have hope. We need to be optimistic that the future will be better than the past”.

L’autore, già presidente della Repubblica di Cipro (Greca), illustra e problematizza il “muro di Nicosia”, come emblematico della divisione della città e dello stato di Cipro. Egli illustra il periodo 1946-1960: dalla lotta per l’”Unione” di Cipro alla Grecia alla indipendenza dalla Gran Bretagna, con la presidenza dell’Arcivescovo Makarios (III). Poi considera il periodo 1960-1974: dallo stato “bi-communal” di breve durata all’invasione e alla creazione del “Nicosia Wall”. Tale “bi-communal state” prevedeva un Presidente greco-cipriota e un vicepresidente turco-cipriota con diritti di veto. Tale periodo è denso di fatti (il colpo di stato in Grecia (1967), il colpo di stato in Turchia (1971), il colpo di stato contro Makarios per proclamare l’Enosis di Cipro alla Grecia) e di diplomazia per mantenere lo stato cipriota unito Ciò non avviene, e quindi nel 1974 le truppe di Ankara occupano il nord dell’isola, e viene creata de facto la cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN). Nel 2003 vi è un allentamento del controllo del muro con la possibilità data ai cittadini di passare da una parte all’altra di Cipro. Ma per i successivi sedici anni tutto si è fermato qui. L’autore percorre poi analiticamente gli sforzi diplomatici e politici, compresi quelli della presidenza dell’autore, Georgios Vassiliou, e della “Ghali Set of Ideas” dell’ONU per realizzare l’unificazione, anche attraverso referendum. E intanto si realizza l’entrata nell’UE dell’intera Cipro, formalmente, ma in realtà solo della Repubblica di Cipro (parte Greca) nel 2004 e poi nel 2008 nell’Euro Zona, senza unificazione delle due parti. L’autore, ancora nel 2015, si augura che questa unificazione abbia successo, ma invano; e poi nel 2019 spera che ciò avvenga in un prossimo futuro. Tuttavia tale speranza si fa sempre più flebile, anche se l’autore conta ancora su di essa, se non altro perché “senza speranza non c’è futuro”, e “ per essere capaci di vincere le difficoltà e sopravvivere dobbiamo avere speranza. Dobbiamo essere ottimisti che il futuro sia migliore del passato”.
URI: http://hdl.handle.net/10077/27276
ISSN: 1971-0720
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:Futuribili. Rivista di studi sul futuro e di previsione sociale. 2018, n. 1/2, Vol. XXIII

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