Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/28226
Title: I monumenti imperiali nelle terre redente: la damnatio memoriae all'indomani della liberazione
Authors: Giorio, Maria Beatrice 
Issue Date: 2019
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Maria Beatrice Giorio, "I monumenti imperiali nelle terre redente: la damnatio memoriae all'indomani della liberazione" in: "'I disastri della guerra': i danni al patrimonio artistico e culturale: le problematiche della ricostruzione, la rielaborazione nella memorialistica e nella letteratura", EUT Edizioni Università di Trieste, Trieste, 2019
Abstract: 
Il mio intervento intende soffermarsi su un argomento finora trattato marginalmente o in modo episodico nello studio dei danni subiti dal patrimonio culturale regionale durante la Prima Guerra Mondiale: la damnatio memoriae dei monumenti e delle effigi austro-ungariche realizzati a cavallo dei due secoli in regione e nelle zone limitrofe dell'Istria, ovvero nel territorio del cosiddetto Künstenland. Con l'arrivo delle truppe italiane nelle zone liberate, la gran parte dei simboli artistici ed iconografici dell'impero venne infatti distrutta, vandalizzata, traslata.
Il contributo ricostruirà per prima cosa le ragioni alla base di questa furia iconoclasta, contestualizzandole alla luce delle vicende storiche di quei giorni.
Per quanto concerne Trieste, lo sfortunato destino di alcuni monumenti è già stato ampiamente trattato (Monumento all'Arciduca Massimiliano e ad Elisabetta). A questi si aggiungerà la ricognizione di casi meno noti come il Monumento della Dedizione all'Austria e il busto di Sissi nella scuola cittadina a lei dedicata.
L'analisi dei monumenti si concentrerà ulteriormente su opere meno note, tutte a carattere celebrativo, inaugurate in zone oggi spesso considerate ai margini, ma all'epoca estremamente importanti per l'Impero, come Pieris, Cormons e alcuni centri dell'Istria.
La volontà di ricostruire in modo completo fatti e vicende di questa damnatio memoriae ha dovuto tener conto della penuria di informazioni relative ai monumenti successivamente al loro danneggiamento e/o traslazione. Sfortunatamente per diversi casi restano l'incertezza e informazioni profondamente lacunose.

The focus of my work is a subject that has up to now been dealt with only marginally or occasionally in
studying the damage to the cultural heritage of the region during the First World War: the damnatio
memoriae of Austro-Hungarian effigies and monuments created at the turn of the 20 th century in the
region and in the neighbouring areas of Istria, i.e. in the territory of the so-called Künstenland. With the
arrival of Italian troupes in the liberated areas, most of the artistic and iconographic symbols of the
empire were in fact destroyed, vandalised or moved.
The work will firstly reconstruct the reasons for this iconoclastic rampage, putting them in the context
of the historical events of that time.
As regards Trieste, the misfortune of certain monuments has already been dealt with widely
(Monument to Archduke Maximilian and to Elizabeth). In addition, less well-known cases will be
analysed, such as the Monument to the Devotion to Austria and the Bust of Sissi in the city school
dedicated to her.
The analysis of the monuments will concentrate further on less known works, all with a
commemorative purpose, established in areas which are today often considered marginal, but at the
time were of upmost importance for the Empire, such as Pieris, Cormons and certain cities in Istria.
The desire to fully reconstruct what happened during this damnatio memoriae meant taking
into account the lack of information on the monuments after they were damaged and/or
moved. Unfortunately, in several cases uncertainty and considerable gaps in information still
persist.
Type: Book
URI: http://hdl.handle.net/10077/28226
ISBN: 978-88-5511-092-1
eISBN: 978-88-5511-093-8
License: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
License URL: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/
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