Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/29395
Title: Lo Stato di diritto e la morte dello Stato in Nietzsche
Authors: Zavatta, Laura
Keywords: ApollineoDionisiacoStatoRegoleDivenireAnarchiaPluralitàApolonnianDionysianStateRulesBecomingAnarchyPlurality
Issue Date: 2019
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Laura Zavatta, "Lo Stato di diritto e la morte dello Stato in Nietzsche", in: "Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica - A. XI (2019) n. 2", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2019, pp. 18-26
Journal: Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica 
Abstract: 
Una delle chiavi di lettura del rapporto tra Stato e anarchia nel pensiero di Nietzsche, è l’antagonismo tra Apollo e Dioniso messo in rilievo dal filosofo tedesco in molti passi delle sue opere del primo periodo, come la Nascita della tragedia . Il dio Apollo rappresenta l’imperturbabile fiducia nel principiumindividuationis , essendone l’espressione più elevata, tanto che si potrebbe definire la magnifica immagine divina di tale principium . Nello stesso tempo, tuttavia, un incontenibile orrore afferra l’uomo quando improvvisamente perde la fiducia nelle forme di conoscenza, e quando lo coglie il rapimento estatico che, per lo stesso infrangersi del principium individuationis , sale dal suo intimo. Allora prevale in lui il senso dionisiaco , l’ebbrezza che gli comunica la vita come potenza oscura, travolgente, insaziabilmen­te bramosa di sé. Ma l’antagonismo tra Apollo e Dioniso non si risolve semplicemente in un’equazione tra ordine e Stato, e anarchia e tendenze rivoluzionarie, che è solo un aspetto, l’aspetto politico, di una problematica molto più complessa

One of the keys to understanding the relationship between state and anarchy in Nietzsche’s thought is the antagonism between Apollo and Dionysus highlighted by the German philosopher in many passages of his early works, such as the Birth of Tragedy. The god Apollo represents the imperturbable trust in the principium individuationis, being its highest expression, so much so that one could define the magnificent divine image of this principium. At the same time, however, an uncontrollable horror grabs the man when he suddenly loses confidence in the forms of knowledge, and when he is grasped by the ecstatic rapture that rises from his depths when he sees the breakage of the principium individuationis. Then the Dionysian sense prevails in him: the drunkenness that communicates life to him as a dark, overwhelming, insatiably longing power of self. But the antagonism between Apollo and Dionysus is not simply resolved in an equation between order and state, and anarchy and revolutionary tendencies, which is only one aspect, the political aspect, of a much more complex problem.
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/29395
ISSN: 2035-584x
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
Appears in Collections:23 Tigor. Rivista di scienze della comunicazione e di argomentazione giuridica. A. XI (2019), n. 2 (luglio-dicembre)

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