Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/29700
Title: Andrea Borghini, Che cos'è la possibilità, Carocci, Collana "Le Bussole", Roma, 2008, pp. 111
Authors: Vaselli, Stefano
Keywords: PossibilityPossibilità
Issue Date: 2010
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Source: Stefano Vaselli, "Andrea Borghini, Che cos'è la possibilità, Carocci, Collana "Le Bussole", Roma, 2008, pp. 111", in "APhEx 1", 2010, pp. 14
Journal: APhEx 
Abstract: 
Andrea Borghini’ "Che cos’è la possibilità, (Carocci, Roma)" is a serious attempt to show how and why the same concept of possibility is a crucial entry of every philosophical lexicon regardless its “school” or its “history” (analytical, continental, phenomenological, ermeneutical and so on); Nevertheless, Borghini’s work doesn’t betray its original complex methodological setting, and remain a classical (preparatory) essay conceived and written from a perspective and a point of view genuinely analytical. This, because – that’s the Borghini’s book aim – every philosophical approach concerning logical, ontological and metaphysical themes concerns modal problems too. All this effort is going on in more then one hundred pages volume. Of course the principal virtue of these one hundred pages is making every topic of the whole argumentation gravitate around the ground question, the basic problems and the fundamental conceptual definition before to examine in depth more general historiographic taxonomies of every author mentioned by Borghini. From this problematic view, on the contrary, to make an history of the same concept of “possibility” is a task that Borghini explicitly, and very kindly, refuse as impossible in a so brief, short and very manageable book. These features is the most remarkable of Andrea Borghini’s book, and they make this a precious and lively contribute, useful to an inexperienced public as the typical young reader of high school, which is the fundamental characteristic that a good preparatory book of philosophy ought to possess and to infuse.

Il testo di Andrea Borghini, edito da Carocci senza per questo tradire in nulla la fedeltà alla complessa impostazione metodologica analitica del proprio percorso scientifico, tenta di mostrare come il concetto di possibilità sia, di contro, una voce assolutamente cruciale del lessico filosofico non solo contemporaneo o moderno, non solo analitico, e perciò non esclusivamente "modale", ma proprio di ogni vicenda filosofica e di ogni serio impegno teoretico concernente temi logici, ontologici e metafisici di tutti i tempi. Tutto questo in un volume di poco più di cento pagine che hanno il merito di far orbitare ogni tema dell'intera argomentazione attorno alle domande, ai problemi e alle definizioni concettuali "di base", prima di addentrarsi in tassonomie più storiografiche degli autori menzionati e delle loro scuole di appartenenza – fare una storia del concetto di possibilità, anzi, è un compito gentilmente fatto oggetto di diniego. Ciò rende il volume di Borghini un contributo prezioso ed agile, che chi scrive non ha esitato a consigliare come lettura introduttiva anche ad un pubblico molto giovane – e non per questo meno spigliato – come quello di un gruppo di studenti della scuola superiore, ricevendone preziose sorprese in termini di risultati di fruibilità e leggibilità su temi certo non poco ostici persino ad un "pubblico adulto".
Type: Article
URI: http://hdl.handle.net/10077/29700
ISSN: 2036-9972
Appears in Collections:01 APhEx num 1, anno 2010

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