Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/29754
Title: La grande sfida dell’energia: come evitare la ‘tempesta perfetta’
Other Titles: 17.00 - 18.30
Auditorium Museo Revoltella - via Diaz 27 Trieste.
Authors: Maurizio Fermeglia
Diparimento di Ingegneria e Architettura, Universitò di Trieste
in collaborazione con
Università degli Sutdi di Udine
Istituto per la Sintesi Organica e la Fotoreattività ISOF – CNR
International Centre for Theoretical Physics - ICTP
Issue Date: 23-Aug-2020
Related Event: Science in the City Festival
Euroscience Open Forum 2020 (ESOF)
Abstract: 
intervengono
Maurizio Fermeglia, docente di Principi di ingegneria chimica, Università di Trieste
Alessandro Massi Pavan, docente di Elettrotecnica, Università di Trieste
Vanni Lughi, docente di Scienza e tecnologia dei materiali, Università di Trieste
Marina Cobal, docente di Fisica sperimentale, Università di Udine
Nicola Armaroli, direttore di ricerca, Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività - ISOF-CNR, Bologna
Filippo Giorgi, direttore di ricerca, International Centre for Theoretical Physics – ICTP, Trieste

modera
Cristina Serra, giornalista scientifica

Abstract
Le strategie che condizioneranno le sorti del nostro pianeta dovranno necessariamente confrontarsi con le sempre maggiori richieste di energia. Alla luce della crescita della popolazione mondiale e delle migliori condizioni di vita dovranno venir individuati i criteri per convertire energia con il massimo rendimento ed il minimo impatto ambientale. Considereremo quindi la relazione tra la produzione di energia ed il riscaldamento globale, incluse le ricadute sulla disponibilità di acqua e cibo. Il titolo fa riferimento alla ‘tempesta perfetta’ prevista da John Beddington nel 2009. L’argomento è oggi fondamentale a causa degli eventi climatici estremi ed alla necessità di affrontare la produzione di energia con il minore impatto sull’ambiente possibile. Esperti scientifici presenteranno lo stato dell’arte della transizione energetica e discuteranno possibili scenari futuri, indicando ricadute e rischi economici, ambientali e sociali connessi alla produzione di energia.

Relatori
Maurizio Fermeglia è professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, dove tiene i corsi di Reattori chimici e biochimici e Progettazione di processo e di prodotto. Dal 2006 al 2012 è stato direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, dal 2010 al 2012 è stato presidente del Consiglio delle Strutture Scientifiche dell’Università di Trieste. E’ stato direttore della Scuola di Dottorato in Nanotecnologie dell’Università di Trieste dal 2007 al 2013. Dal 2013 al 31 luglio 2019 è stato Rettore dell’Università di Trieste. La ricerca del prof. Fermeglia si focalizza principalmente sulla modellistica multi scala per la progettazione nel campo dei materiali e delle scienze della vita, termodinamica applicate, simulazione di processo, modellistica molecolare in nanotecnologie e nanomedicina. Ha ricevuto nel 2015 l'"Italy meets Asia Science Award". È stato consulente dell’ICS - UNIDO nel sottoprogramma "Simulazione di processo e sviluppo industriale sostenibile" dal 1999 al 2011 e dell’UNEP per l’implementazione del PRTR in diversi paesi dal 2005 al 2013.
Vanni Lughi, (PhD in Materials, University of California, Santa Barbara) è professore associato di scienza e tecnologia dei materiali presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Trieste. La sua ricerca si focalizza sui materiali nanostrutturati con particolare attenzione alle applicazioni in ambito energia, e su aspetti tecno-economici dei sistemi energetici sostenibili. È membro del consiglio dei docenti del Dottorato in Nanotecnologie e direttore della Summer School on Energy Giacomo Ciamician.
Nicola Armaroli (1966), chimico, è dirigente di ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze (detta dei 40). La sua attività̀ di ricerca riguarda la conversione dell’energia solare e lo studio della transizione energetica nella sua complessità̀. Ha pubblicato oltre 200 articoli scientifici e numerosi libri, è consulente in materia di energia per varie istituzioni internazionali, ha tenuto conferenze su invito in tutto il mondo sui temi dell’energia e delle risorse. È direttore di Sapere, prima rivista italiana di scienza, fondata nel 1935. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti tra cui la Medaglia d’Oro Enzo Tiezzi della Società̀ Chi-mica Italiana e il Premio Ravani-Pellati dell’Accademia delle Scienze di Torino. Si batte perché́ le persone non si illudano che la scienza e la tecnologia siano la soluzione a tutti i problemi del mondo.
Cristina Serra si è laureata in scienze biologiche all'università di Trieste, e dal 1989 al 1997ha svolto ricerca in Italia (ICGEB, Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologie) e USA (Yale University; Cornell University). Nel 1997 ha conseguito il Master in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste, dove ha tenuto il corso di biotecnologie fino al 2004, iniziando la carriera di giornalista scientifica. Dal 2011 è giornalista professionista. Ha collaborato o collabora con: Repubblica Salute, Io Donna (Corriere della Sera), CorSera online, L'Espresso, Le Scienze, Il Piccolo (responsabile della pagina di scienza dal 2009 al 2012). Dal 2004 collabora con la RAI di Ts, programmi radiofonici per il FVG, come ideatore e conduttore di programmi scientifici e di educazione cinofila. Ha curato per 20 anni uffici stampa per: l'IRCCS Burlo Garofolo, la SISSA, l'OGS, associazioni private (Nati per leggere e Nati per la Musica), e a livello europeo per EVGN, European Vascular Genomics Network (dal 2004 al 2008 - 6FP).
URI: http://hdl.handle.net/10077/29754
Rights: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 Internazionale
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